Leggi il settimanale

Da Mazzei a Mastrangelo, il rimpastino di Sala dopo sei mesi di litigi

In giunta il "talebano" anti auto. Tra i consulenti per la sicurezza l'ex capo dei vigili della Moratti

Da Mazzei a Mastrangelo, il rimpastino di Sala dopo sei mesi di litigi
00:00 00:00

Tanto tuonò che non piovve. Sei mesi di liti, veti incrociati, ricerche a vuoto di un assessore alla Sicurezza - mission impossible a quanto pare con l'aria che tira a Milano-, lo strappo di Azione che ha abbandonato il tavolo in polemica con il sindaco e gli altri partiti della coalizione, per arrivare ieri a un rimpastino-ino di giunta. La dodicesima poltrona, rimasta libera dopo le dimissioni di Giancarlo Tancredi il 21 luglio, sarà occupata da Marco Mazzei, consigliere della Lista Sala. Il «talebano» delle bici e anti auto, fan della città a 30 all'ora o della Cerchia dei Navigli pedonale la domenica mattina. Le deleghe alla Rigenerazione urbana lasciate da Tancredi restano ormai in mano alla vicesindaco Anna Scavuzzo, che a Mazzei deve cedere (suo malgrado) l'Edilizia scolastica e il neo assessore si occuperà anche di Spazio pubblico, con deleghe inerenti all'arredo urbano e alle «piazze aperte». Quindi, le «piazze tattiche» che spuntano come funghi e sollevano proteste nei quartieri. Si prevedono dei bei match tra Mazzei e centrodestra. Beppe Sala tiene «le funzioni di indirizzo politico» sulla Sicurezza. Viene ri-creato un Comitato per la sicurezza cittadina come ai tempi di Franco Gabrielli, composto dallo stesso sindaco, dal comandante dei vigili Gianluca Mirabelli e dall'assessore Marco Granelli (già alla Sicurezza fino allo scorso marzo e ora alle Opere pubbliche) ed entrano Angelo Giuseppe Re, già questore di Sondrio, in pensione dal 2023, e Tullio Mastrangelo, dal 2009 al 2016 capo dei vigili durante la giunta Moratti e assessore nella giunta leghista di Arona. Sala avrebbe voluto nominarlo assessore ma il Pd ha ritenuto l'ipotesi «irricevibile», mentre c'era il sì di Italia Viva. Ciascuno dei due membri «si occuperà delle tematiche inerenti alla propria specifica competenza e qualificazione» spiega la nota del Comune. Al Comitato si aggiunge l'«Osservatorio per la promozione di politiche di sicurezza democratica», in collaborazione con l'Università Statale. What is it? Serve a «promuovere sotto il profilo scientifico e metodologico la conoscenza dei fenomeni e delle dinamiche connessi alla sicurezza e migliorare la capacità di gestire i problemi nel rispetto dei diritti e delle libertà e con il coinvolgimento attivo delle persone». Sarà coordinato da Roberto Cornelli, ordinario di criminologia presso l'ateneo. É stato anche sindaco Pd di Cormano dal 2004 al 2014 e segretario milanese del Pd dal 2009 al 2013. Viene creta la casella ma rinviata la scelta di un delegato alle Politiche giovanili chiesto dai Verdi, visto che sarà una figura in capo allo staff del sindaco - quindi un articolo 90, non una figura politica - «con funzione dedicata al protagonismo giovanile, alla dispersione scolastica e all'inclusione», una risorsa che «sarà successivamente individuata». In pole David Vezzoni della Cooperativa Sociale Tempo per l'Infanzia.

La Lista Sala esce rafforzata. Il sindaco aveva già nominato Mazzei a capo della task force Möves per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile. Al suo posto in aula entra Gini Dupasquier, direttrice di Fondazione Ortygia e fondatrice di DonnaLab specializzata nell'inclusione elle donne nelle aziende. Sala commenta: «L'avevo espresso con chiarezza, non è che avessi visto come una soluzione quella di tenermi la delega alla Sicurezza, anzi avevo qualche perplessità. Con il supporto di esperti della materia però mi sento più sicuro e rinfrancato». E Granelli «era già nel precedente comitato con Gabrielli, sarebbe sciocco non usare la sua esperienza e disponibilità». Continua a girare l'ipotesi dell'assessore Emmanuel Conte candidato sindaco, esponente della Lista Sala, e il rafforzamento della civica in giunta andrebbe a suo favore in caso di primarie. «Per i nomi è presto - premette Sala -. Io posso dire solo che è bravissimo. Avrebbe la mia benedizione, come altri», ma ribadisce che «è molto, molto bravo».

Sintesi di Francesco Rocca (Fdi): «Sala continua a emulare il Megadirettore Galattico di Fantozzi, si circonda di fedelissimi a danno della città». Sintesi di Daniele Nahum (Azione): «Alla 'Cura della città' magari si potrebbe aggiungere la delega per la pace nel mondo.

Dopo 6 mesi di attesa la montagna ha partorito il topolino. Alla sicurezza l'ennesimo comitato di esperti, a meno di un anno dalla fine ha poco senso. Spero emerga presto una forte candidatura riformista dalla società civile. Mario Calabresi, se ci sei, palesati».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica