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Meloni al Congresso della Uil: "Salario giusto una vittoria per tutti i lavoratori". Poi l'abbraccio con la mamma di Luana D'Orazio

La presidente del Consiglio interviene al XIX congresso nazionale della Uil a Padova. "Tutti sconfitti a ogni morte sul lavoro; tolleranza zero sul caporalato", le sue parole. Poi l'abbraccio caloroso con Emma Marrazzo, mamma della 22enne morta nel 2021 stritolata dall'orditoio della fabbrica tessile dove lavorava in provincia di Prato

Meloni al Congresso della Uil: "Salario giusto una vittoria per tutti i lavoratori". Poi l'abbraccio con la mamma di Luana D'Orazio
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La scelta di far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative rappresenta "una vittoria di tutti i lavoratori italiani" e "della nazione nel suo complesso". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al XIX congresso nazionale della Uil, in corso alla Fiera di Padova.

Nel suo intervento, la premier ha richiamato le parole del segretario della Uil, PierPaolo Bombardieri, che aveva definito quella scelta "una vittoria della Uil". "Sicuramente era una rivendicazione della Uil, sicuramente è stata una vittoria", ha detto Meloni. "Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della nazione nel suo complesso", ha concluso.

Confermata in manovra la detassazione dei rinnovi contrattuali

La premier, poi, ha parlato a proposito della richiesta di confermare la detassazione degli aumenti legati ai rinnovi contrattuali. "Ne ho già parlato con il ministro Calderone e con chi detiene i cordoni della borsa, cioè il ministro Giorgetti: il governo raccoglie una istanza" della Uil e non solo "di garantire che questa misura possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", ha detto.

Lo Stato mai così presente sui luoghi di lavoro, 158mila ispezioni nel 2024

"A qualsiasi famiglia" colpita da una morte sul lavoro "voglio dire qui tutti siamo convinti che su priorità come queste si misura la civiltà di una nazione: abbiamo cercato di fare la nostra parte, abbiamo fatto uno sforzo importante e oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo" con "158mila" ispezioni solo "nel 2024", ha sottolineato Giorgia Meloni. "Se in quasi 2 ispezioni su 3 salta fuori un'irregolarità, significa che quei controlli non si fanno a caso. Ma vanno esattamente dove c'è bisogno che quei controlli vadano. Chiaramente non basta, non può bastarci sapere che nonostante ci siano oggi più persone che lavorano rispetto al 2022 diminuiscono gli incidenti mortali, perché saremo sconfitti fino a quando anche una sola persona perderà la vita nel tentativo di guadagnare quello che gli serve per vivere".

"I numeri ci servono solamente a capire se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. I numeri ci dicono che la prevenzione, i controlli, la formazione su cui abbiamo investito cominciano a funzionare. E quindi a maggior ragione insieme non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo invece insistere e rilanciare, perché la sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile. Ce lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: è una questione di civiltà che si affronta e si vince nei cantieri, nelle scuole, nei controlli. Nel rispetto delle regole".

Sul caporalato tolleranza zero, è battaglia di civiltà

Sul caporalato “la linea del Governo è stata e continuerà a essere una linea molto chiara e quella linea è tolleranza zero contro i caporali e sono molto d'accordo contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone, organizzazioni criminali che molto probabilmente non sono solamente straniere", ha detto ancora la premier nel corso del Congresso della Uil. "Qui parliamo di una battaglia di civiltà che non ci stancheremo di portare avanti", ha aggiunto.

Ragioniamo su un regime agevolato per le aggregazioni d'impresa

Investire in produttività significa anche "porsi il problema di come aiutare le imprese a crescere. Penso che sia utile ragionare insieme su un regime fiscale agevolato che favorisca le aggregazioni e la staffetta generazionale, perché io penso che essere piccoli debba essere una scelta consapevole, mentre chi intende crescere debba essere sostenuto e accompagnato nel farlo", ha detto ancora la premier.

L'abbraccio con la mamma di Luana D'Orazio

Giorgia Meloni mamma Luana D'Orazio
Giorgia Meloni con la mamma di Luana D'Orazio

Nel corso del Congresso non sono mancate le emozioni. Dal palco è arrivato il ricordo di Luana D'Orazio da parte del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, e subito dopo la premier, seduta in prima fila, si è alzata ed è andata ad abbracciare la mamma, Emma Marrazzo, presente al congresso.

Parlando di sicurezza sul lavoro, Bombardieri ha sottolinea che "ci ha condotto su questa strada Luana e la sua mamma coraggio, Emma. Quando Emma mi dice che Luana le appare in sogno e le dice di continuare con noi questa battaglia, mi si stringe il cuore, aumenta la forza per accrescere il nostro impegno. Emma ha lavorato insieme a noi per avere giustizia. Emma - ha sottolineato - permettimi di dirti che nessuno ti restituirà Luana, ma che hai trovato una grande famiglia e, in questa famiglia, Luana vive ogni giorno con noi".

Poi lo scambio e il saluto caloroso tra la mamma di Luana, morta il 3 maggio del 2021 stritolata dall'orditoio della fabbrica tessile dove lavorava in provincia di Prato, e la presidente del Consiglio.

Tutti sconfitti a ogni morte sul lavoro

"In apertura della relazione" di Pierpaolo Bombardieri "c'era una domanda che oggettivamente fa tremare i polsi: di quale dignità parliamo se ancora oggi più di 1000 persone all'anno non tornano a casa dal lavoro? Oltre 1000 volte l'anno sono le volte in cui noi siamo stati tutti sconfitti. Persone, famiglie, storie interrotte che non devono e non possono essere dimenticate. Io, anche io voglio qui rivolgere un pensiero di riconoscenza commossa, anche per il suo bel caldo abbraccio, a chi ha trasformato un dolore inimmaginabile come la perdita di una figlia in un impegno per la vita", ha detto ancora la Presidente del Consiglio facendo riferimento all'abbraccio con la mamma di Luana D'Orazio.

Le borse di studio per i figli che hanno perso i genitori sul posto di lavoro

"Anche io voglio dire a Emma, la mamma di Luana, che tutti noi la consideriamo una mamma straordinaria, una persona straordinaria, e che la battaglia alla quale lei ha dato vita in memoria di sua figlia è una battaglia che ci coinvolge, che ci riguarda, che ci mobilita uno a uno. E che ha già ispirato anche una proposta che la Uil ha avanzato e che il governo ha fatto propria, che è l'istituzione delle borse di studio per accompagnare ragazzi e bambini che hanno perso i loro genitori sul posto di lavoro durante il percorso di studio dalla scuola primaria fino all'università".

Le borse di studio "sono già operative, possono contare su un investimento strutturale di 26 milioni di euro l'anno.

Sarà una goccia nel mare Emma, però non sarebbe stato possibile senza di te, senza il tuo coraggio, senza la tua forza, senza i tuoi splendidi occhi che ci insegnano quanto, quanto non basta non dimenticare". "Bisogna costruire per impedire che non accada di nuovo. Non tutti avrebbero avuto la stessa forza, non tutti ce l'hanno avuta. Noi - ha concluso - ti siamo tutti quanti riconoscenti".

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