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Minetti chiede i danni al "Fatto": "Violenta campagna mediatica"

L'annuncio dei legali. E Nordio: "Per quella storia c'è chi non mi ha chiesto scusa. Risarcirà"

 Minetti chiede i danni al "Fatto": "Violenta campagna mediatica"
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Nicole Minetti fa causa, tra gli altri, al Fatto Quotidiano. I legali della ex igienista dentale e consigliera lombarda e del compagno Giuseppe Cipriani, gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, comunicano di aver avviato le azioni risarcitorie preannunciate in relazione alla «violenta campagna mediatica della quale i loro assistiti sono vittime. In particolare le iniziative giudiziarie per il risarcimento del danno, ormai irrimediabilmente consumato sul piano morale, sono state intraprese anche in ragione della totale mancanza di rispetto nei confronti di un minore, esposto senza alcuna sensibilità su numerose testate nazionali ed internazionali».

Continua la nota: «Il primo passo è stato il deposito della domanda di mediazione, passaggio procedurale obbligatorio per la proposizione di tali azioni giudiziarie. Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono: oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, nonché la trasmissione È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 in data 28.04.2026 e la trasmissione Report, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026. Saranno chiamati a rispondere diciassette tra giornalisti, opinionisti e soggetti intervenuti a vario titolo in relazione alle affermazioni ritenute false e diffamatorie riguardanti: l'adozione del minore; le circostanze di fatto riportate nell'istanza di grazia presentata nell'interesse di Nicole Minetti; la presunta partnership commerciale tra Giuseppe Cipriani e Jeffrey Epstein; l'asserita organizzazione di festini a base di droga ed escort selezionate da Nicole

Minetti presso la residenza uruguayana della famiglia; nonché la presenza del ministro Carlo Nordio presso la villa Gin Tonic, frutto di una insinuazione letteralmente inventata». L'entità del danno è «in corso di quantificazione». Interviene il Guardasigilli, Carlo Nordio: «Bisogna capire che il ministro della Giustizia ha un ruolo marginale nella richiesta di grazia. La vicenda è diventata addirittura grottesca, quando hanno insinuato che io fossi andato in Uruguay per essere ospitato dalla signora Minetti.

C'è chi ha chiesto scusa, cospargendosi il capo di cenere per le fandonie, e chi invece ancora no. Per quest'ultimocaso, non è vero che ho querelato ma un risarcimento per danno sì, è stato richiesto, e andrà in beneficenza».

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