Nessun reintegro al Tg1 per Augusto Minzolini

L'ex direttore: "Viene riconosciuta la mia innocenza, ma non il reintegro perché ora sono un senatore del Pdl". Ma per Santoro i giudici decisero diversamente...

Nessun reintegro al Tg1 per Augusto Minzolini

Rigettato. Il tribunale del lavoro di Roma ha respinto il ricorso di Augusto Minzolini volto al reintegro nella posizione di direttore del Tg1. "Nel riservarsi ulteriori approfondimenti, appena esaminata la relativa motivazione, la Rai esprime soddisfazione per una sentenza che attesta inequivocabilmente la correttezza del proprio operato nella complessa ed articolata vicenda che ha riguardato l’ex direttore del Tg1", si legge nella nota di Viale Mazzini.

La reazione del diretto interessato non si è fatta attendere: "Innanzi tutto viene riconosciuta la mia innocenza rispetto all’accusa per la quale sono stato rimosso dal Tg1, un’accusa strumentale per togliermi da quel ruolo. In secondo luogo, dire che non posso tornare al Tg1 perché‚ nel frattempo sono stato eletto nelle liste del Pdl, dimostra ancora una volta che in questo Paese si applicano due pesi e due misure: il tribunale decise che Santoro doveva tornare al suo posto, malgrado in quel momento fosse parlamentare europeo dell’Ulivo-Ds. Si tratta dunque di una decisione paradossale, motivo per cui i miei avvocati impugneranno l’ordinanza". Il tribunale del lavoro di Roma "riconosce che Minzolini ha agito perfettamente secondo le regole: condanna infatti la Rai a pagargli la somma di 65.547 euro, più interessi legali, cioè l’ammontare delle spese effettuate con la carta di credito aziendale che Minzolini aveva a sua volta restituito all’azienda".

"In sostanza - spiegano gli avvocati di Minzolini- non solo non ha commesso il reato di peculato, ma anche dal punto di vista civilistico ha speso soldi propri, dunque ha agito perfettamente secondo le regole. Si accerta dunque che la rimozione dalla direzione del Tg1 ha avuto un presupposto carente sia dal punto di vista penale sia civile. Il tribunale ha rigettato il ricorso di Minzolini in quanto il suo ruolo di parlamentare (senatore del Pdl, ndr) non gli consentirebbe di assumere l’incarico di direttore del Tg1, perché l’appartenenza a un partito non sarebbe garanzia di neutralità. È un aspetto contestabile dell’ordinanza, ai sensi dell’articolo 11, comma 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che precisa che le uniche restrizioni in questo caso riguardano esclusivamente i membri delle forze armate o delle amministrazioni dello Stato, fattispecie a nostro giudizio non applicabili alla Rai".