«È una scelta del Consiglio regionale per sottolineare che si tratta di una manifestazione divisiva e quindi non deve essere sostenuta per evitare ulteriori frammentazioni nella nostra società». Così il governatore Attilio Fontana commenta il mancato patrocinio della Regione al Pride del 27 giugno. Poi, a margine del congresso Uil Lombardia, un occhio alla corsa per il Comune. «Io credo che i vertici del centrodestra avrebbero dovuto fare delle scelte da tempo. Anche perché «la gente ha il diritto di conoscere il candidato e le sue idee di sviluppo della città». Aggiungendo che «bisogna dare tempo al tempo, non è che uno può scrivere tutto e distribuire il programma: la gente vuole parlare con il sindaco, ascoltarlo e capire come lo declina. Più aspettiamo, più la cosa diventa difficile da spiegare ai milanesi». Ora la richiesta dei rappresentanti locali è di riunirsi intorno a un tavolo e scegliere un candidato prima dell'estate. «Se aspettano ancora - ironizza Fontana - Manca un po' e lo fanno dopo le elezioni il tavolo comune».
Ironia anche sull'uscita della deputata Laura Ravetto dalla Lega per unirsi al Futuro nazionale di Roberto Vannacci. «È del saggio cambiare idea; forse la sta mutando un po' troppo, ma ognuno è libero del proprio destino».