Dario Carotenuto non ritratta. Anzi, nonostante gli elementi emersi negli ultimi giorni, il deputato del Movimento 5 Stelle continua a indicare il governo come "mandante morale" dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Un’accusa pesantissima, formulata inizialmente in un post pubblicato dopo l’esplosione e ora ribadita in un’intervista all’Adnkronos.
"Io quella cosa la ribadirei anche oggi", ha affermato l’ex componente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Carotenuto non sembra dunque intenzionato a fare passi indietro neppure davanti all’ipotesi, emersa nelle ricostruzioni sul caso, che Valter Lavitola possa aver concepito l’azione come una sorta di favore al giornalista, senza che quest’ultimo ne fosse informato: "Anche se fosse vero, come sta emergendo, che Valter Lavitola abbia pensato di fare quasi un favore a Ranucci, all'insaputa di Ranucci, io continuo a dire che, se a Lavitola viene in mente una cosa del genere, è proprio perché la destra ha attaccato tutti i giorni Ranucci in quel modo. Io non posso che ribadire quello che ho scritto in quel post".
Secondo Carotenuto, gli sviluppi dell’indagine non indebolirebbero la sua tesi, ma finirebbero addirittura per rafforzarla. "Per come sono oggi le cose, mi sembra quasi che stiano confermando quella mia ipotesi, altro che sconfessarla", ha aggiunto. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha poi provato a circoscrivere il significato dell’espressione utilizzata, precisando di non aver mai attribuito al presidente del Consiglio o ad altri esponenti della maggioranza un coinvolgimento materiale nell’attentato: "È chiaro che non ho detto che hanno messo la bomba o che qualcuno l'abbia messa su indicazione di Meloni. Non mi è passato mai neanche lontanamente per la testa".
La precisazione, tuttavia, non cancella la gravità della formula scelta. Definire un governo "mandante morale" di un attentato significa stabilire un collegamento politico tra le critiche rivolte a un giornalista e un gesto criminale, senza che siano stati indicati elementi concreti in grado di sostenere un’accusa del genere. Carotenuto ha spiegato di riferirsi al presunto "clima di tensione e di delegittimazione" creato intorno al conduttore di Report.
:"Quello che stavo osservando da quando avevo messo piede in Vigilanza era un attacco quotidiano da parte della destra a Ranucci e alla sua trasmissione. Sto dicendo semplicemente che si è creato un clima tale che poi a qualche mente squilibrata passa per la testa di fare una cosa del genere. Questo intendevo quando parlavo di mandante morale".
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