Laura Boldrini eletta presidente della Camera

L'esponente di Sel, ex portavoce dell'Unhcr, parla di profughi, ma si dimentica la crisi, le tasse e la crescita. Alfano: "Discorso deludente"

Laura Boldrini eletta presidente della Camera

Si è sbloccato alla quarta votazione lo stallo a Montecitorio: con 327 voti Laura Boldini, esponente di Sel ed ex portavoce della Unhcr in Italia, è stata eletta come presidente della Camera tra gli applausi dei deputati della sinistra e del M5S. È la terza donna a presiedere la Camera dopo Nilde Jotti e Irene Pivetti.

"Insieme riusciremo a affrontare l’impegno straordinario delle istituzioni repubblicane", ha detto nel suo discorso di insediamento la Boldrini, che ha ringraziato il presidente Giorgio Napolitano, "custode rigoroso dell'unità del Paese", i giovani appena eletti in Parlamento e il suo predecessore Gianfranco Fini. Tanti i temi toccati, dall'immigrazione ("molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce") ai diritti delle donne, dalla lotto alla mafia al ricordo di Aldo Moro: "Questa aula darà ascolto alla sofferenza sociale di una intera generazione", ha aggiunto, "Nessuno di noi ha dimenticato gli esodati". "Sarò presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato", ha infine promesso.

La sua candidatura è stata formulata questa mattina da Pier Luigi Bersani, insieme all'ex procuratore antimafia Pietro Grasso, proposto per la presidenza del Senato. "Per noi responsabilità è cambiamento", ha aggiunto ai suoi presentando i candidati democratici allo scranno più alto di Palazzo Madama e Montecitorio: "Ne siamo usciti con grande forza con due candidati di lungo corso nella società con una forza civica e morale che serve come messaggio al Paese".

Dopo le fumate nere di ieri, il Pd dice così addio al patto con i grillini, nonostante - promette Bersani - "continueremo ad avere atteggiamento di condivisione e reciprocità anche per le presidenze delle commissioni": "Noi abbiamo cercato fino all’ultimo la condivisione con le altre forze politiche. Ci dispiace veramente che non ci sia stata un’assunzione di responsabilità da altri, ma abbiamo dimostrato che se tocca a noi sappiamo decidere", commenta rammaricato il leader del centrosinistra, che, riferendosi a Monti, aggiunge: "Con il M5S c’è stato un confronto non improduttivo ma non è andato a buon fine, da altri c’è stato un disimpegno che ha causato un’evidente sorpresa".

Duro il commento del segretario del Pdl Angelino Alfano: "È stato un discorso veramente deludente. Non si è parlato della crisi, del dramma economico e di come venirne fuori. "Con il ticket proposto dal Pd il Paese precipiterebbe verso le urne, mentre la candidatura di Schifani consentir… la nascita di un nuovo governo per affrontare la situazione di crisi", ha proseguito l'ex guardasigilli sulla sua pagina di Facebook.

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