Pentiti dei tattoo Uno su tre vuole cancellarli

Cresce l'esercito dei pentiti del tatoo. Un tatuato su tre cambia idea e si presenta negli studi dei medici di medicina estetica per toglierlo e uno su quattro si è stancato di quel segno sul corpo già dopo il primo anno.
Il quadro aggiornato su questa richiesta in forte aumento arriva dal 35esimo congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica, in corso a Roma. I dati, presentati dal chirurgo plastico Francesco Madonna Terracina, parlano di 20 milioni di persone tatuate in tutto il mondo, in Italia sono un milione mezzo, di cui il 60 per cento uomini concentrati nella fascia fra i 16 e i 36 anni. I laser dei medici vengono utilizzati per cancellare dalla pelle degli uomini soprattutto simboli di fede politica e calcistica. Da quelle delle donne lettere o nomi di un amore finito. La laser terapia viene considerata una delle tecniche più sicure per la rimozione dei tatuaggi. Sotto accusa, invece, il metodo tedesco Skinial, che impiega una sostanza venduta come cosmetico e che si inietta sotto la pelle, finita nel mirino della Procura di Torino e del Ministero della Salute che ne ha sospeso la circolazione. Il pm Guariniello ha indagato per violazione del codice del consumo il responsabile della ditta, con sede a Torino, che li commercializza in Italia.
Ma la laser terapia ha anche altri scopi e cresce il numero degli uomini che si rivolgono al medico ed al chirurgo estetico. L'epilazione laser assistita è in assoluto la metodica più richiesta ed effettuata nell'uomo sia in Europa che negli USA (terza tra tutti i trattamenti di medicina estetica) è il desiderio comune ad entrambi i sessi è di ridurre i peli superflui per ragioni estetiche. In crescita nell'uomo anche il foto ringiovanimento non invasivo con laser e radiofrequenze.

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