Era l'Italiano più amato dagli italiani e dai giornali, che hanno sorvolato su un fatto: il Quirinale è l'istituzione più faraonica e costosa del mondo. Uno spreco di denaro pubblico che Napolitano non ha provato neppure a scalfire, chiuso nella sua torre d'avorio. Poi è arrivata la questione delle telefonate intercettate per aiutare il vecchio amico Mancino nell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. E ora l'attacco frontale di Di Pietro, che a 20 anni da Mani Pulite si sveglia e ricorda come anche il Pci di Napolitano, come raccontò all'epoca Craxi, fosse finanziato illegalmente da Mosca. Siamo alla farsa. L'ex pm portato in politica dagli ex comunisti, dei quali è stato ex alleato di ferro, riabilita il suo ex rivale Craxi per dare del ladro tangentaro al suo ex idolo Napolitano. Il quale si infuria e minaccia tremenda vendetta come nella migliore tradizione comunista. La verità è questa: Di Pietro dice il vero, non c'è ombra di dubbio.
Il bello è che il vero lo dice anche Napolitano, e cioè che Di Pietro è solo un opportunista che usa le verità, giudiziarie e non, a suo esclusivo vantaggio. Insomma, una lotta tra due personaggi tristi che prima usciranno di scena, con i loro segreti inconfessabili e con la loro insopportabile retorica, meglio sarà per tutti.Di Pietro si sveglia: "Napolitano? Al soldo di Mosca"
Una lotta tra due personaggi tristi che prima usciranno di scena, con i loro segreti inconfessabili e con la loro insopportabile retorica, meglio sarà per tutti
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