La Regione Campania paga i giovani per continuare a vivere nel proprio paese. Si chiama ‘reddito di restanza’ ed è la proposta di legge che vede come primo firmatario Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.
La proposta prevede di stanziare mille euro al mese per due anni per chi sceglie di restare, o di tornare, in un paese della Campania a rischio spopolamento, a patto che ci costruisca qualcosa di utile per la comunità. Possono partecipare tutti coloro che hanno tra i 18 e i 45 anni e che risiedono e vivono stabilmente nel comune da almeno un anno oppure chi, avendo già vissuto in quel paese per un anno, vi fa ritorno prima di ricevere il primo pagamento.
Oppure chi ci ha vissuto in passato per almeno un anno e si impegna a tornarci prima di ricevere il primo pagamento. In entrambi i casi, la residenza va mantenuta per tutta la durata del sostegno. La proposta prevede che, in ogni comune, non possano esserci più di cinque beneficiari contemporaneamente. Si accede a questa misura attraverso il “percorso di comunità” oppure il “percorso d’impresa”. Nel primo caso vengono finanziati mille euro al mese per progetti di utilità sociale, culturale, educativa, ambientale o di innovazione digitale funzionali al paese e non devono necessariamente trasformarsi in un’attività economica. Nel secondo caso, invece, l’assegno è di 800 euro al mese per un massimo di 18 mesi e serve a chi vuole aprire un’attività e rimane invariato a prescindere dai guadagni. Chi completa il percorso di comunità può passare a quello d’impresa, se l’attività è coerente con il progetto iniziale, ma non si possono superare i 36 mesi di assegno complessivi. La misura riguarda i comuni sotto i 2mila abitanti che abbiano requisiti specifici, ossia che rientrino nelle aree progetto campane della Strategia nazionale aree interne oppure che siano classificati dalla Snai ((Strategia Nazionale per le Aree Interne) come «periferici» o «ultraperiferici», compresi quelli costieri, oppure che appartengano a Comunità montane o Unioni di comuni montani. La legge, infine, istituisce un Fondo regionale per il contrasto allo spopolamento da 21 milioni di euro in tre anni.
“Evidentemente, i semi funesti del reddito di cittadinanza di grillina memoria continuano a generare frutti amarissimi in Italia”, commenta il deputato della Lega e presidente di Lcd (Liberali cristiano-democratici) Andrea de Bertoldi, secondo cui questa altro non è che “la riproposizione demagogica, superficiale e dannosa del sussidio ideato dal movimento di Giuseppe Conte che alleggerì le casse dello Stato per circa 35 miliardi di euro fino al 2023”. Secondo de Bertoldi, “è folle pensare di regalare ai rappresentanti delle nuove generazioni con il cosiddetto ‘reddito di restanza’, per una manciata di mesi, del denaro, senza creare, o sviluppare le infrastrutture e le condizioni socio-economiche, perché possano avere un lavoro dignitoso con cui mantenere se stessi e le loro famiglie”. Il deputato leghista, infine, teme “che l’iniziativa campana del M5S possa essere il pericoloso antipasto della deriva assistenzialista del campo largo che, incurante delle difficoltà finanziarie globali, potrebbe scegliere, qualora riuscisse ad andare al governo del Paese, la comoda strada degli incentivi ‘a pioggia’, invece di perseguire la crescita dei territori e dei loro abitanti da Nord a Sud”.
