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Affluenza intorno al 31%. Calo in tutte le Regioni al voto | Tutti i dati

Veneto, Campania e Puglia scelgono il nuovo governatore. Affluenza media intorno al 31%. Flessione rispetto alla tornata precedente

Affluenza intorno al 31%. Calo in tutte le Regioni al voto | Tutti i dati
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Circa 11 milioni e mezzo di elettori chiamati al voto fino a lunedì per scegliere i governatori in Veneto, Campania e Puglia e i rispettivi Consigli regionali. Con un dato parziale che registra nella serata di domenica un calo significativo dell'affluenza in tutte le Regioni. Le cifre fornite dal Viminale alle 23 indicano per il Veneto una affluenza del 33,69%, in Puglia del 29,40§% e in Campania del 31,87%.

Comunque dati non confortanti in assoluto, anche dopo gli appelli dei leader al voto. Con queste tre Regioni si chiude un lungo turno elettorale che si è protratto per mesi e ha visto chiamati ai seggi anche i cittadini di Marche e Val d'Aosta (il 28 settembre), della Calabria (5 ottobre) e della Toscana (12 ottobre). Lunedì dalle 15 si potranno trarre i bilanci nella sfida tra centrodestra e centrosinistra, senza dimenticare alcune rese dei conti interne ai due poli e anche interne ai singoli partiti, come quelle dei governatori uscenti Luca Zaia e Vincenzo De Luca.

In Veneto e in Campania, i due presidenti uscenti hanno inutilmente perseguito il tentativo di introdurre la possibilità di un loro terzo mandato, stoppato sia dalla politica che poi dalla Corte costituzionale. Zaia non è riuscito a convincere la Lega e gli alleati sull'opportunità di presentare una propria lista e si è candidato con il suo partito. Se da una parte a suon di preferenze il "Doge" potrà aiutare Salvini a concorrere con Fdi per avere l'alloro del partito più votato, dall'altra un suo successo personale molto rilevante gli attribuirebbe un ruolo politico anche a livello nazionale, si ragiona in alcuni settori della Lega.

In Campania, invece, De Luca non sarà in lizza, ma la lista "a testa alta" fa riferimento a lui e alla sua esperienza amministrativa. E inevitabilmente si apre una "competition" con la liste del Pd, di Elly Schlein ma anche del figlio Piero, segretario regionale Dem. Anche per l'ex governatore Campano un'exploit della lista lo spingerebbe a costruirsi un ruolo politico nuovo. In Campania tuttavia il centrodestra spera nella "remontada" da parte di Edmondo Cirielli su Roberto Fico.

Il centrosinistra si sente sicuro di tenere la Campania, con un campo larghissimo che va dai centristi a M5s, così come in Puglia. Qui a concorrere alla successione a Michele Emiliano sono l'ex sindaco di Bari Antonio Decaro, campione di preferenze alle europee di un anno fa, e Luigi Lobuono. Anche in Puglia un exploit elettorale di Decaro lo proietterebbe, secondo alcuni esponenti riformisti del Pd, come possibile riferimento di questa componente Dem.

Per quanto riguarda il Veneto, oltre alla sfida tra il candidato del centrodestra, Alberto Stefani e quello del centrosinistra, Giovanni Manildo, gli occhi sono puntati sulla competizione tra Fdi e Lega per essere il primo partito, anche in vista delle regionali in Lombardia.

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