Lungo la strada del campo largo verso Palazzo Chigi c’è una tappa insidiosa: l’Autogrill di Fiano Romano e il caso Sigfrido Ranucci. Sull’ormai ex conduttore di Report c’è un abisso tra Pd-M5s-Avs e Matteo Renzi: «È normale che da due mesi si parli di Ranucci? Doveva restate a Report e fare un pezzo sulla bomba di Valter Lavitola, chi trova un amico trova un tritolo», ironizza l’ex premier davanti all’ex direttore del Giornale Augusto Minzolini al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Elly Schlein e i grillini lo difendono, lui lo vede già in politica («è il segreto di Pulcinella...»). In mezzo c’è un pezzo di giornalismo «molto vicino a certi apparati... Il direttore del Domani Emiliano Fittipaldi, indagato per il dossieraggio di Pasquale Striano contro il centrodestra non ha mai chiarito perché chiedeva informazioni su di me... Ci sono alcuni cronisti limitrofi ai Servizi. Sai quanti ne ho visti?». Ecco il punto: manca la necessaria chiarezza sul possibile ruolo nella vicenda Autogrill dei servizi segreti e soprattutto di Giuseppe Conte dietro il framing che ha messo in imbarazzo Renzi e l’ex 007 Marco Mancini nel famoso video, girato il 23 dicembre 2020 da una prof estranea agli 007 secondo il Dis e il suo legale Giulio Vasaturo, pubblicato il 3 maggio dell’anno successivo dopo una serie di contatti certificati con ex agenti fonti della trasmissione e con la stessa docente di Viterbo, città dove si muoveva anche l’ex numero due del Dis Giuseppe Del Deo, primo beneficiario della cacciata di Mancini. «Sul mio incontro segreto all’Autogrill, 14 minuti con un dirigente di Palazzo Chigi, Ranucci ci ha campato due anni mentre andava a cena con l’amico del cuore Lavitola come ha scoperto nel 2023 il mio Riformista». Giuseppe Conte - che aveva la delega sui Servizi - sapeva del video prima di Report? Sì secondo quanto disse lo stesso leader grillino a Rita Cavallaro il 6 dicembre 2022 («Ero alla fine dell’esperienza di governo»). Come farà il leader M5s a spiegarlo a Renzi?
Dalle ricostruzioni del Giornale confermate dall’autorità giudiziaria sappiamo anche che il 27 aprile 2021 Ranucci aveva ricevuto una telefonata dall’ex agente segreto Carlo Parolisi, che uscirà in video con la voce camuffata a riconoscere Mancini, facendolo di fatto allontanare dai Servizi alla vigilia di una promozione quasi annunciata. Circa 40 minuti dopo si è mosso l’inviato Giorgio Mottola che lo contatta, raggiunge Viterbo dove abita l’insegnante che aveva riconosciuto solo Renzi e l’aveva ripreso casualmente poi raggiunge la fonte dei servizi in Val d’Orcia. Dopo il servizio Mancini perde scorta e poltrona, l’ex direttore del Dis Gennaro Vecchione salta dopo l’audizione al Copasir e viene sostituito dall’ambasciatrice Elisabetta Belloni, che mette il segreto di Stato. La procura di Ravenna indaga Ranucci e Mottola per diffamazione, la violazione di segreto di Stato passa alla Roma che archivia. Ma i rapporti tra l’ex vicedirettore dell’Aisi Del Deo, sua moglie insegnante a Viterbo e la prof del video sono stati analizzati a fondo? Interrogativi a cui, in questa fase, Renzi non dà peso: «Nel campo largo non ci sto, sto nel centrosinistra che senza di noi perde». Anche se ci fosse Ranucci in campo.
