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Salis cerca l’asse con la sinistra anti-Trump: incontro a New York con lo staff di Mamdani

Il sindaco di Genova incontra lo staff del progressista: tra città dei 15 minuti, salario minimo e supermercati calmierati, nel mirino il modello radical americano

Salis cerca l’asse con la sinistra anti-Trump: incontro a New York con lo staff di Mamdani
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La missione americana della sindaca Silvia Salis si chiude con un incontro politico dal sapore molto chiaro. A New York, dove una delegazione del Comune di Genova è arrivata in occasione dell’approdo dell’Amerigo Vespucci sul fiume Hudson per le celebrazioni del 250/mo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, la prima cittadina è stata ricevuta nella sede del Comune dall’assessore alle Relazioni internazionali Ana Maria Archila e da alcuni rappresentanti dello staff del sindaco Zohran Mamdani, simbolo dell’opposizione progressista a Donald Trump.

Più che un semplice appuntamento istituzionale, l’incontro è sembrato confermare l’impronta politica che Salis intende dare alla nuova amministrazione genovese: dialogo privilegiato con le sinistre urbane, attenzione ai modelli progressisti e un’agenda fatta di città dei 15 minuti, salario minimo, grandi eventi accessibili e politiche sociali. "Un confronto stimolante che ha dato vita a un fruttuoso scambio di idee tra due amministrazioni giovani e progressiste, permettendoci di avviare una preziosa relazione che proseguirà certamente nel tempo", le parole della Salis: "Il Comune di New York ha mostrato particolare interesse alla visione della 'città dei 15 minuti' che stiamo cercando di realizzare a Genova e al progetto 'Sport Senior'".

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La Salis ha poi aggiunto: "Dal canto nostro abbiamo chiesto dettagli sul progetto lanciato dal sindaco Mamdani del primo supermercato a prezzi calmierati. Altri punti di contatto hanno riguardato il salario minimo, la volontà di rendere alla portata di tutti i grandi eventi altrimenti sempre più riservati a chi può permettersi di pagare biglietti di ingresso onerosi e la difficoltà a ricevere finanziamenti nazionali a causa delle differenze politiche con il governo centrale. Ringrazio l'assessora Ana Maria Archila e lo staff del sindaco Zohran Mamdani per l'interesse e la disponibilità dimostrati".

Resta da capire quanto questo asse internazionale, carico di suggestioni ideologiche, possa tradursi in risultati concreti per Genova. Per ora, più che un’intesa amministrativa, sembra soprattutto la rivendicazione di un campo politico.

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