Salva Roma, salta il voto: manca il numero legale

Bagarre alla Camera. Il Pd accusa il M5S che ribatte: "La maggioranza siete voi, dovete stare in Aula"

Salva Roma, salta il voto: manca il numero legale

Per un paio di deputati è mancato il numero legale. Ed è saltato il voto finale sul dl salva Roma Ter obbligando il presidente della Camera Laura Boldrini a sospendere la seduta e a rimandare il voto di un'ora. Il via libera di Montecitorio è così arrivato poco prima delle 22:30 con 279 voti a favore, un contrario ed un astenuto.

Era il 2007 l’ultima volta in cui nell’Aula della Camera è mancato il numero legale su una votazione. Erano i tempi di Romano Prodi, con una maggioranza risicatissima quando questo infortunio si verificava per l’ultima volta a Montecitorio, anche allora in un voto finale, ma non di un decreto legge. Difficilissimo, invece, reperire precedenti di mancanza del numero legale su un decreto legge come è accaduto stasera sul Salva Roma Ter. I deputati del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord non hanno voluto partecipare alla votazione finale. In Aula c’erano vistosi vuoti, tranne che tra i banchi del Partito democratico. "Ho notato molti assenti tra le file del Pd al momento del voto di fiducia - ha, tuttavia, commentato Davide Zoggia - mi sembra chiaro che a questo punto quegli assenti subiranno una reprimenda molto seria". Erano, infatti, ben 104 i deputati della maggioranza assenti. In particolare, 62 su 293 erano gli assenti del Pd, 16 su 28 quelli di Ncd, 18 su 27 quelli di Scelta civica e 8 su 9 quelli di Popolari per l'Italia. Secondo il leghista Gianluca Pini, però, le numerosissime assenze all'interno del Pd sono "il primo segnale tangibile di insofferenza rispetto alle pagliacciate di Renzi".

Quando la Boldrini ha annunciato che l’Assemblea non era in numero legale per due voti, un deputato pentastellato è entrato per esultare e lasciare, subito dopo, l’Emiciclo. "I grillini scommettono su fallimento del paese - ha commentato il piddì Matteo Orfini - e chi se ne frega di chi soffre". A seduta sospesa diversi deputati del Pd sono andati dai colleghi del M5S per protestare contro le loro assenze. Sorridendo i Cinque Stelle hanno scrollato le spalle: "La maggioranza siete voi, dovete stare in Aula".

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