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Salvini: "Avanti contro l'euro con Marine Le Pen"

Il segretario del Carroccio oggi alla Camera annuncia l'alleanza con gli euroscettici francesi e attacca Renzi, Merkel e Monti

Matteo Salvini questa mattina alla Camera
Matteo Salvini questa mattina alla Camera

Continua la progettazione del prossimo futuro per la Lega Nord e per il segretario federale Matteo Salvini. Oggi a Roma alla Camera dei Deputati Salvini ha annunciato l'apertura di una sede leghista nella Capitale entro il mese di aprile, ed è tornato a parlare del progetto di una federazione continentale con gli euroscettici francesi di Marine Le Pen, anche questa da formalizzare entro metà aprile.

"Sarà un'alleanza tra popoli liberi, con compagni di viaggio che ci dicono essere brutti e cattivi ma che preferisco ai fessi, la presenza di deputati no euro a Strasburgo, dal 26 maggio prossimo, sarà un incubo per gli eurocrati", spiega il leader del Carroccio. Che poi aggiunge: "La battaglia contro l'euro va combattuta dalle Alpi a Lampedusa, la lotta contro l'euro che massacra l'economia e contro l'immigrazione clandestina ci porterà a Roma, a Taranto, a Catania, a Napoli e a Cagliari. Proviamo a liberare le energie positive che ci sono in tutto il Paese. È una battaglia di giustizia, di salvezza e di futuro, non solo del nord ma di tutta Europa. C'è da ridiscutere una Europa folle e preparare l'uscita dall'euro che è morto, finito. È una moneta nata male e finita peggio. Stiamo preparando un'uscita di sicurezza, una scialuppa di salvataggio per gli imprenditori, gli artigiani e i pensionati rovinati e massacrati dall'euro".

Insieme ad Alberto Arrighi, ex deputato di An, e ad associazioni culturali e politiche come Il Talebano, Salvini ha poi presentato l'associazione "Patriae", che al grido di "patrioti di tutta Europa unitevi!" si propone di portare avanti la battaglia contro l'euro e contro "l'omologazione mondialisti". Alle domande dei giornalisti che gli chiedevano dell'eventualità di un'alleanza con Grillo sui temi dell'euroscetticismo, Salvini ha risposto di essere disponibile a fare "un pezzo di strada con lui", ma di dubitare che ciò avverrà.

Un giudizio ben più negativo è stato invece riservato a Mario Monti ("Quando lo vedo in tv rischio di spaccare il televisore") e a Matteo Renzi: "Lui e la Merkel sono due facce della stessa putrida medaglia", ha commentato il segretario del Carroccio intervenendo questa mattina ad Agorà su Rai3.

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