Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 13:31
Interni

Salvini tira dritto e sfida i malumori nella Lega: “Nessun passo di lato”

Il leader del Carroccio respinge l’ipotesi di un arretramento e apre alla gestione collegiale. Oggi il confronto con Fontana

"I veri criminali sono gli scafisti. E non certo Mario Roggero"

Matteo Salvini non arretra, anzi mostra di non essere preoccupato dalle tensioni che attraversano la Lega. Arrivato al Meeting di Rimini, il segretario del Carroccio s’è soffermato sul futuro del partito, sui malumori provenienti dal Nord e sulle richieste di una gestione più collegiale che nelle ultime ore hanno alimentato il dibattito interno.

“Un passo avanti, nessun passo di lato”, il commento di Salvini quando gli è stata chiesta l’eventuale disponibilità a fare un passo indietro, ipotesi che sarebbe stata avanzata anche da alcuni dirigenti lombardi. Una risposta netta, arrivata mentre il confronto dentro il partito prosegue senza sosta e l’attenzione è rivolta anche ai prossimi appuntamenti politici della Lega.

Il leader leghista non ha chiuso invece alla richiesta di una conduzione maggiormente collegiale. Alla domanda sulle sollecitazioni arrivate dai governatori del Nord, Salvini ha spiegato di essere disponibile “da sempre” e ricorda che “tra i governatori del Nord c’è anche Alberto Stefani”. Nessuna apertura, dunque, sull’ipotesi di lasciare la guida del movimento, ma disponibilità a discutere gli equilibri interni e il coinvolgimento dei territori.

Un primo confronto potrebbe arrivare già nelle prossime ore con il presidente della Lombardia Attilio Fontana. “Sono appena arrivato al Meeting, ho fatto un’ora di call con Palazzo Chigi e sto parlando con voi. Attilio Fontana lo vedrò. Oggi? Sì, oggi, certo”, la confidenza di Salvini ai cronisti.

Anche di fronte alla domanda sulla presunta “rivolta” dei governatori e sulle possibili conseguenze in vista di Pontida, il segretario ha provato a raffreddare il clima. “No, non mi inquieta nulla”, la sua replica. Il raduno leghista rappresenterà inevitabilmente uno dei passaggi politici nei quali misurare lo stato dei rapporti tra la segreteria federale, gli amministratori e le diverse anime del partito.

Ma a Rimini Salvini ha parlato anche dei dossier di governo. A cominciare dai carburanti, tema finito nuovamente sul tavolo di Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri convocato per domani. Il vicepremier ha confermato l’intenzione dell’esecutivo di intervenire nell’immediato sul diesel: “Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine”. La proroga dovrebbe avere carattere temporaneo. “Per alcuni giorni, fino a settembre, immagino”, la precisazione. L’obiettivo successivo sarebbe invece quello di costruire una misura di maggiore durata: “Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi”.

Due dossier, dunque, accompagnano la giornata riminese del segretario: da una parte il confronto interno alla Lega, con l’atteso incontro con Fontana e il dibattito sulla gestione del partito. Dall’altra la partita economica sui carburanti, sulla quale il governo prepara una prima proroga mentre continua la ricerca delle risorse per un intervento più strutturale.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.