Il centrodestra vuole chiarimenti sulle triangolazioni tra Alessandro Onorato e Goffredo Bettini. Per Fdi, Lega e Fi c’è spazio per domandare se sia opportuno che l’assessorato romano guidato dal leader del Pci abbia stanziato 38mila euro per «un festival diretto dalla sorella di Goffredo Bettini», come sottolineato in una nota dei meloniani che siedono in Campidoglio. È la vicenda dei fondi di Roma Capitale per le iniziative di «Alice nella città», kermesse nata nell’ambito della Festa del Cinema di Roma e diretta da Fabia Bettini, sorella dell’ex eurodeputato del Pd: la legittimità non è in discussione. Ieri Il Giornale ha dato notizia dei 38.539,80 euro attraverso la società Zètema previsti per Womenlands, e degli ulteriori 30mila previsti dalla Camera di Commercio di Roma per un’altra iniziativa, sempre di «Alice nella città», grazie a una convenzione con il Comune. «Ci chiediamo - domanda il gruppo consiliare di Fdi - se il sindaco Roberto Gualtieri ritenga opportuno che risorse pubbliche vengano destinate a manifestazioni riconducibili a figure così vicine agli ambienti politici della maggioranza capitolina». Il valore delle kermesse non è «in discussione». Fdi, semmai, ne fa una questione di «trasparenza», «opportunità» e «imparzialità». Ma anche i palazzi della politica nazionale si interessano del caso. Walter Rizzetto, deputato di Fdi, attacca: «Quando si parla di risorse pubbliche, la sinistra è sempre pronta a fare la morale agli altri. Ora chiarisca i finanziamenti alle iniziative dirette dalla sorella di Bettini: quali criteri, quali risultati e quali garanzie di imparzialità?». Toni simili a quelli scelti dall’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi: «Onorato - premette - vuole guidare il nuovo centro del centrosinistra? Cominci a dare risposte sull’utilizzo dei soldi dei cittadini. Chi ha deciso questo finanziamento? Con quali criteri? Quali procedure di selezione sono state adottate? Onorato e Gualtieri pubblichino gli atti e spieghino ogni euro».
Il senatore e presidente della commissione Esteri e Difesa Maurizio Gasparri, di Forza Italia, preferisce suscitare un sorriso: «Anche i grandi guru, i tessitori, gli ideologi...tengono famiglia. E quindi di sicuro Onorato, come gli altri suoi predecessori, hanno sostenuto iniziative belle meritevoli. Ed è dunque impossibile avere qualche sospetto o fare illazioni, o no?». «Certo - aggiunge Gasparri - se fosse stata la sorella di un esponente di centrodestra saremmo arrivati alla lapidazione pubblica ma la sinistra è sacra e intoccabile, sorelle comprese. Giusto?». Il «centrino» in dotazione a Giuseppe Conte, insomma, rischia un esordio costellato da interrogativi.
