Elezioni 2013, ecco tutti i sondaggi

Si riduce lo svantaggio del Pdl: per Demos gli schieramenti sono a 5,5 punti. Ma per Euromedia il divario è solo l'1,7%

Elezioni 2013, ecco tutti i sondaggi

A ormai due settimane dal voto, Bersani sente il fiato sul collo. Tutti i sondaggi - gli ultimi che possono essere divulgati - confermano: il centrodestra continua inesorabile la sua rimonta. Il Pdl ha ancora quindici giorni per convicere gli oltre 7 milioni di indecisi e i circa 11 milioni e mezzo di potenziali astensionisti e recuperare i quasi due milioni di di voti che lo separano dal Pd (indagine Demopolis per Otto e Mezzo).

Restano ormai solo "4 punti percentuali" per Nicola Piepoli. Per il sondaggista intervistato da La Stampa le percentuali non cambieranno sensibilmente da qui alle elezioni, anche perché è convinto che "gli indecisi non esistono". Sia perché tutti hanno "ampiamente deciso quantomeno a livello inconscio", sia perché "se uno è figlio di comunisti e non sa bene chi votare, difficilmente voterà un partito lontano dalle scelte della sua famiglia". Resta il fatto che il centrodestra è "piuttosto stabile, attorno al 32%", mentre il centrosinistra si attesta "attorno al 36%".

E se si guardano i sondaggi di Euromedia, il divario scende ancora. "Siamo a 1,7 punti di distacco e mancano ancora due settimane, sono molto molto fiducioso", ha rivelato Angelino Alfano citando la società di Alessandra Ghisleri,"Il sorpasso può avvenire in tempi rapidissimi, il divario si è enormemente ridotto".

Tecnè-SkyTg24 dà poi il centrosinistra al 33,1% e centrodestra al 29,5%, con un distacco di solo 3,6 punti, mentre per Ipsos per il Messaggero Bersani è al 35,2% alla Camera e al 35,9% al Senato. Per Berlusconi le percentuali sono rispettivamente 28,3% a Montecitorio e 28,7% a Palazzo Madama. Guadagna un punto, invece, il centrosinistra nei sondaggi Swg, secondo cui il divario è ora di 6 punti.

Per l'Atlante politico di Demos, invece, la distanza tra gli schieramenti è di 5 punti e mezzo. La metà rispetto a solo dieci giorni fa, quando sfiorava i 10 punti. Questo è dovuto, spiega Repubblica, dal "calo del centrosinistra e soprattutto del Pd" e dalla "crescita del centrodestra e del Pdl, per la prima volta, dopo mesi, sopra il 20%".

Nel sondaggio di Renato Mannheimer, riportato dal Corriere, invece, a pesare sono soprattutto le proposte di Berlusconi: la promessa di restituire l'Imu avrebbe consentito al Pdl di superare "nettamente la soglia psicologica del 20%". I numeri parlano di un centrodestra in risalita al 29,7% e un centrosinistra fermo al 37,2%.

Ancora incertezza al Senato, dove il centrosinistra con 146 voti (indagine Swg) non avrebbe la maggioranza e, per governare, dovrebbe cercare alleanze con altre forze politiche. La partita si gioca in particolare in Lombardia e Sicilia. Nella prima, dove sono in ballo 49 seggi a Palazzo Madama, il centrodestra raccoglierebbe - secondo Mannheimer - 27 seggi comprensivi del premio di maggioranza. A Palermo, invece, è in vantaggio il centrosinistra, ma in entrambi i casi la distanza è troppo poca per dare dati certi.

Qualche sorpresa riservano anche gli altri schieramenti. Secondo tutti i sondaggi, Monti&Co si attestano intorno al 13% (-0,8% per Swg), mentre Ingroia mantiene il 4-5%. Cresce invece Beppe Grillo che sfiora il 15%. Il M5S ha guadagnato oltre 3 punti nell'ultima settimana per Demos, mentre per Swg sale al 18,8%.