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Spin Time Labs, la Lega smaschera Gualtieri: “Oltre 2 milioni di soldi pubblici spesi dal Campidoglio per il centro sociale”

Il capogruppo dei leghisti in Campidoglio, Fabrizio Santori, attacca: “Per la giunta Gualtieri ci sono cittadini di serie A e serie B”

Lo Spin Time Labs continua a dividere la politica romana. Oggi, nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio, c’è stato un duro scontro tra il capogruppo della Lega Fabrizio Santori e l’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi.

Santori, infatti, ha presentato un’interrogazione sulla legittimità degli oltre due milioni stanziati dalla giunta Gualtieri per soccorrere i 400 occupanti abusivi che quest’estate hanno dovuto abbandonare l’ex sede Inpdap divenuta inagibile dopo un incendio, e dell’accesso a loro riservato a una casa di edilizia popolare. Santori ha snocciolato le cifre di questa accoglienza: “Due milioni e 66 mila euro di soldi pubblici stanziati dalla Giunta Gualtieri per Spin Time. E non basta: oltre 56 mila euro più Iva persino per il trasloco degli ex occupanti, mentre stiamo verificando affidamenti per circa 655 mila euro”. E ha aggiunto: “È questa la solidarietà della sinistra romana: soldi e soluzioni straordinarie per chi ha occupato abusivamente, mentre migliaia di famiglie oneste aspettano da anni una casa popolare. Cittadini di serie A e cittadini di serie B, con la sinistra dell’inclusione che finisce per celebrare le discriminazioni”. Nel corso della seduta comunale, l’assessore Zevi ha accusato Santori di aver tenuto “un piccolo comizio” e si è detto “fiero di aver dato un piccolo contributo come amministrazione comunale al fatto che quando noi ci siamo ritrovati il 29 luglio con 40 gradi e 400 persone per strada tra disabili, persone in carrozzella, malati oncologici, persone che fanno la dialisi, bambini, donne, donne incinta siamo riusciti in pochi giorni in pochi giorni a garantire un’assistenza a tutti”. Zevi ha anche avvertito Santori di aver fatto “un’affermazione molto grave, non nei confronti miei, ma nei confronti delle strutture di Roma capitale”. E ancora: “Se lei pensa che dirigenti funzionari e impiegati di Roma capitale si prestino per ragioni politiche, che sarebbero le nostre, a fare atti illegali come lei ha detto, lei non soltanto può essere denunciato dal sottoscritto, ma io non la denuncio, ma io credo che lei rischia di essere denunciato da chi in questa amministrazione quotidianamente compie un lavoro straordinario, e in quelle settimane a Ferragosto ha continuato a lavorare”. Zevi ha rivelato che gli uffici capitolini del Patrimonio “sono attenti alla legalità” e hanno scoperto che circa il 10% dei nuclei dello Spin Time non ha i requisiti della edilizia residenziale pubblica e quindi non avrà una casa popolare". L’assessore, poi, ha tuonare:

“Mi fa impressione l’idea che in quest’aula ci sia qualcuno che sta a contare i centesimi di fronte al fatto che noi rischiavamo di avere una bomba umanitaria al centro di Roma, e sinceramente credo che anche dovrebbe fare un po’ di vergogna”.

Santori, però, non ci sta e definisce vergognosa la risposta dell’assessore Zevi che “ha svicolato dalle domande precise che abbiamo posto, senza fornire i chiarimenti richiesti su spese, beneficiari, censimenti e criteri di assegnazione degli alloggi”.

Secondo il capogruppo capitoline della Lega, “le cifre parlano chiaro: 1 milione e 300 mila euro per le strutture ricettive, 216 mila per i pasti, 200 mila per i servizi sociali, 150 mila per il trasporto scolastico, 150 mila per gli straordinari e 50 mila per pulizia e supporto. A questi si aggiunge un affidamento per il trasloco da 56.016 euro più Iva, circa 68 mila euro. Vogliamo sapere - dice - quanto sia stato effettivamente pagato e se gli altri affidamenti siano già compresi negli stanziamenti”. Poi aggiunge: “Anche sui censimenti restano interrogativi: 356 persone richiamate nell’ordinanza sindacale, 388 nella risposta degli uffici, con 147 nuclei familiari”. Santori si chiede: “Chi ha verificato i requisiti? E soprattutto, Gualtieri intende replicare il modello Porto Fluviale, dove un immobile occupato per decenni è stato riqualificato con circa 13 milioni di fondi Pnrr e gli alloggi assegnati attraverso una procedura speciale con priorità agli ex occupanti aventi diritto? Zevi non può liquidare queste domande con risposte evasive”. Secondo Santori, “la solidarietà non può trasformarsi in una corsia preferenziale per chi occupa a discapito di chi rispetta le regole. Pretendiamo trasparenza su ogni euro e su ogni assegnazione. Porteremo ogni eventuale irregolarità alle autorità competenti”.

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