Ecco la maturità-selfie. La notte degli esami adesso si vive su Twitter

La prova della vita ora è un momento da condividere. E in Rete spopolano foto di studenti sull'orlo di una crisi di nervi...

Ecco la maturità-selfie. La notte degli esami adesso si vive su Twitter

 

È una connessione costante, un legame senza respiro, come una mano tenuta sempre stretta. La paura condivisa, esibita, contagiata. I demoni che si liberano dalla cameretta e che invadono la rete. Un brusio di voci che ripetono le angosce di sempre, ma che esposte così, alla mercè di tutti, diventano un mantra, una formula magica per dormire forse più sereni: «Ho paura», «voglio scappare», «voglio morire». 

Nella Repubblica dei social network tutti diventano protagonisti: quasi cinquecentomila ragazzi oggi affronteranno la prova di italiano, e uno su 4, a giudicare dai numeri, è iscritto alla pagina Facebook «Maturità 2014 tocca a me» (quasi 119mila contatti). La «notte prima» non è la musica, il ritornello di un eterno Venditti, a riportare la calma.

La Maturità 2.0 adesso si vive e si esorcizza tutti insieme, è globalizzata. E' resa immagine, con decine di selfie, gli autoscatti dati in pasto alla rete da ragazzini spauriti per sopravvivere al fantasma del primo vero giudizio della vita. Sul gruppo Facebook è stato istituito il «Contest faccia da maturando 2014», con un collage di scatti fai-da- te e un concorso con premi ai migliori: «Inviaci un selfie che rappresenti al meglio la tua situazione e la tua disperazione di un maturando».

Un tempo c'era la scrivania degli incubi e la solitudine della lampada da tenere accesa la sera. Qualche conforto con gli amici di sempre, o a cena con mamma e papà. Ora la paura è collettiva, in un villaggio dove rimbombano gli echi dei piccoli timori di ciascuno. La Maturità 2.0 nell'anno della connessione infinita è un palcoscenico di frasi, foto, lamenti, tormenti. Su Twitter, centinaia di ragazzi negli ultimi giorni hanno offerto a infiniti e sconosciuti lettori ironia e terrore, radunando i propri pensieri sotto il lettissimo hashtag #Maturità2014. «Neanche il “mi vuoi sposare” – twitta un romantico Manu L. – potrà eguagliare l'emozione che proverai quando ti diranno: “Siamo a posto, puoi andare“». I toni a volte sono eccessivi, è l'età che rende giganti anche le cose piccole: «Per adesso – scrive Elena – la mia vita è un pendolo che oscilla tra “ce la posso fare supererò questi esami” e “no, ora mi butto dal balcone». Rumpelstilzchen riassume così la tendenza collettiva: «Spero nel tema sui social network, perché sinceramente non faccio altro da giorni». È un passatempo, una consolazione, ma anche una insuperabile vetrina, capace di offrire quei famosi «minuti di celebrità» di cui parlava Andy Warhol come il desiderio primario dell'uomo moderno. Loro sono ragazzi, come Francesca, occhialoni e i capelli raccolti in una coda che svolazza: «Come preparare l'esame di maturità». O Claudio, che racconta di essere arrivato ore prima dell'apertura della biblioteca in preda all'angoscia. Qualche giorno fa Isabelle scriveva al mondo, sempre tramite l'hasthag maturità2014: «Sarà il caldo, ma oggi ho la voglia di vivere di Leopardi». Su Twitter e su Facebook, i ragazzi della Selfie Maturità si danno il buongiorno e la buonanotte, senza conoscersi: «Buongiorno a tutti i maturandi che sono già in piedi per studiare», saluta Francesca. Comunicano i loro spostamenti. «Oggi studio così», informa Please stay, postando una foto da un pontile affacciato su un mare trasparente.

Il gruppo Facebook è animatissimo, al grido: «Sei un maturando se...ansia». Ieri foto di Garcia Marquez e Moravia, indizio per oggi: «Quanti maturandi che sono nella disperazione più totale ci sono online? Facciamoci sentire raga».

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