“Rispetteremo i tempi e i modi come abbiamo sempre fatto”. A dirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’Italia non userà più di 6-8 miliardi del fondo Safe, rispettando “il termine ultimo per la richiesta della commissione Ue, fissato per la fine dell’anno”.
“Massima serenità, massima sincerità e, ripeto, noi oggi abbiamo ripetuto soltanto quello che era lo stato dell’arte, nulla di più, non c’è nessuna novità’’, ha aggiunto Tajani. E ancora: “Non c’è nessuna rivelazione, nessuna novità, nessun stravolgimento. Abbiamo detto solo quel che è accaduto e quel che potrà accadere. È la solita tempesta in un bicchier d’acqua’’.
Il ministro, poi, ha fatto il punto sulla politica estera, “Roma sta diventando la capitale diplomatica della pace, l’Italia centrale per la costruzione di un nuovo Medio Oriente”, ha detto a margine del vertice dell’Alleanza Globale per la soluzione “due popoli, due Stati” per Israele e Palestina, alla Farnesina dove ha incontrato separatamente il ministro saudita Principe Faisal Bin Farhan e la ministra degli Esteri dell’Autorità Palestinese, Varsen Aghabekian.
