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Tifoso rossonero ma cuore azzurro. Pomicino: "Senza la Dc Maradona non sarebbe venuto a Napoli"

Enzo Scotti ricorda la fede calcistica di Paolo Cirino Pomicino, morto oggi a 86 anni

Tifoso rossonero ma cuore azzurro. Pomicino: "Senza la Dc Maradona non sarebbe venuto a Napoli"
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''Guagliò, io non tifo Napoli, sono sempre stato del Milan...''. Napoletano del rione Sanità, Paolo Cirino Pomicino, aveva un cuore rossonero. Ma non tutti lo sapevano. Chi, invece, era al corrente della sua fede calcistica la considerava quasi un vezzo della sua carismatica personalità.

Enzo Scotti che con 'o ministro' e Antonio Gava formavano un vero e proprio tridente ai tempi d'oro della Dc, quella della Prima Repubblica, ricorda commosso all'Adnkronos: ''Io, da napoletano, e Gava, che era di Castellammare di Stabia, tifavamo Napoli, mentre Paolo era milanista sin da piccolo ma non abbiamo mai litigato sul tifo, come anche sul resto, perché alla fine trovavamo sempre un'intesa...''.

Pur stravedendo per il 'Milan dei Tulipani', il trio olandese composto da Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard, Pomicino con una punta di orgoglio ci teneva a sottolineare che ''se non era per la Dc, Ferlaino non ce l'avrebbe fatta mai fatta a portare Maradona a Napoli...''. Insieme a Scotti, l'ex leader democristiano della corrente andreottiana, brigò per aiutare l'allora presidente della società partenopea di calcio, Corrado Ferlaino, a portare El pibe de Oro sotto il Vesuvio. ''Correva l'anno 1984, io e Pomicino -ricorda Scotti, alllora sindaco di Napoli- riuscimmo a inventare un congegno, che consentì a Maradona di venire a Napoli quando il Barcellona, che era proprietario del suo cartellino, stava tentando alla fine di riprenderselo''.

Pomicino, Scotti e Gava, con un'azione corale sollecitarono il direttore generale del Banco di Napoli, Ferdinando Ventriglia a favorire le condizioni per il trasferimento in Italia del campione argentino.

Alla fine El Diez vestì la maglia azzurra e diede il primo calcio a un pallone in uno stadio San Paolo strapieno, il 5 luglio dell'84. ''Maradona mi ha dato grandi dolori essendo io tifoso milanista, ma era una piacevolezza infinita: livelli impossibile da raggiungere", amava ripetere Pomicino, partenopeo di nascita e indole,ma rossonero nel cuore.

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