Fabrizio Corona ha aperto l’episodio di Falsissimo legato al generale Roberto Vannacci leggendo alcuni passaggi del suo libro legati alla concezione del leader di Futuro Nazionale del mondo omossesuale. Corona ha raccontato di essere stato chiamato come ospite in un locale di Forte dei Marmi e, dopo diverse peripezie, si è presentato per una serata a fine agosto. Lo definisce un locale la cui atmosfera è assimilabile a quella descritta nel film “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, con personaggi di ogni sorta e si dice stupito nel sapere che il 2 ottobre, in quel locale, era atteso Vannacci. E da questo nasce l’intervista per Falsissimo.
Dopo aver affrontato il tema del Ddl Zan e degli omosessuali, da tempo al centro delle esposizioni pubbliche di Vannacci, Corona lo ha interrogato sull’editoriale del direttore Tommaso Cerno a seguito della discussione durante la quale Vannacci lo ha chiamato “invertito”. Il leader di Futuro Nazionale ha dichiarato di non averlo letto “anche perché ha travisato, ha falsificato, ha cercato visibilità. Non è vero che vero che ho voluto colpirlo da un punto di vista personale, è lui per primo che si è tirato in ballo per la sua sessualità perché dice ‘Vannacci non vuole che io omosessuale vada in televisione’. Sbaglia, non ho mai detto questo. Lui è in cerca di visibilità, lui è Cerno perché è omosessuale, altrimenti non sarebbe Cerno. Non gli nego che è intelligente, preparato, ma se è là è per questa caratteristica, che lui mette in mostra a ogni piè sospinto. È come Zohran Mamdani, che è diventato perché è musulmano, non perché è Mamdani”. Cerno, ha aggiunto, “cavalca quest’onda e dico che ha gusti invertiti, sicuro di non offendere nessuno, non solo quelli sessuali ma anche quelli politici: lui era un senatore del Pd che, guarda caso, oggi si proclama paladino della destra”. Dando poi i voti ai soggetti politici, o legati alla politica, Vannacci parla di Marina Berlusconi come una persona che “si è appropriata di un ruolo che non ha”, arrivando a definirla “usurpatrice”.
“Non è che la sinistra senza identità e senza rappresentanti che possono essere, la invita perché pensa che è l’unica salvezza contro la possibilità che vinca il centrodestra”, chiede Corona. La risposta del generale è quella standard di queste occasioni: “Sarebbero masochisti se pensassero una roba del genere”. Il leader di Futuro Nazionale ha proseguito nella sua intervista spiegando che “il pensiero di Renzi è quello che, se Vannacci si rinforza, spacca il centrodestra e alla fine vince il Campo largo. Renzi dice: se Vannacci non va con la Meloni si spacca tutto e vinciamo noi. Se va con la Meloni perde la faccia. Ma lui non ha capito che Vannacci non ha il problema di perdere la faccia. L’obiettivo di Vannacci è far vincere il centrodestra, la destra”.
Renzi, dice, “ragiona in maniera convenzionale ma ha di fronte a sé una persona che invece non ragiona in maniera convenzionale. E a sinistra, forse, qualcuno può pensare la stessa cosa. Il mio pensiero è, senza tradire i valori e ideali ,che sono un valore aggiunto, perché secondo me allargano il portafoglio, perché c’è certa gente che questa destra non la vota più. Quel 50% di persone che non vanno al voto, molti sono di destra e non votano più questo centrodestra perché non si sentono rappresentati”. Sui dubbi di Forza e Italia e Lega in merito a un suo ingresso nella maggioranza, Vannacci ha dichiarato di “non credere in un centrodestra che dipenda dalla Lega e da Forza Italia, credo in un centrodestra che dipende dagli elettori. E visto che questo centrodestra si è annacquato, ha perso la bussola, io spero che gli elettori scelgano la destra vera”. Nei sondaggi, prosegue, “dicono che se Vannacci entra nella coalizione c’è una parte che se ne andrà” ma, ha aggiunto, “a me interessa che la destra torni a fare la destra, poter dire a un giovane oggi che il suo futuro sarà questo che vediamo noi e non cambiamo idea. A me interessa sapere che c’è una strategia che si può mettere in atto per cambiare il Paese. Quello che non voglio fare è quello che in parte ha fatto questa alleanza di centrodestra, che come tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni hanno amministrato un fallimento”.
Alla domanda se Forza Italia è un partito di destra, Vannacci risponde “oggi no”, così come la Lega perché “ha perso l’anima” mentre Fratelli d’Italia “è molto annacquato”. Il leader di Futuro Nazionale sostiene che non accetterebbe accordi per andare a fare il ministro degli Interni, perché “non ho cominciato la politica per fare quello: voglio dare un futuro diverso ai miei figli, è quello lo scopo. Né di fare il ministro dell’Interno, né della Difesa, né degli Esteri”. E ha aggiunto riferendosi alle mutazioni di Renzi negli anni: “Io non posso cambiare 40 anni di un tipo di vita. La mia vita è stata al servizio della Patria, degli uomini, avevo responsabilità enormi e non ero là per fare soldi ma ero là perché credevo in quello che facevo. Ed è la stessa cosa che faccio da politico”. Meloni, ha proseguito, “per quel poco che la conosco ha cambiato il suo atteggiamento mentre io ho un approccio diverso, sono quello che sono e sono quello che dico. Se vi va bene bene, se non vi va bene tornerà a fare..”.
