Veneto, la sinistra si sveglia: no all'accattonaggio. Pisapia invece...

I sindaci di Venezia, Padova e Treviso si "svegliano", adottando misure più restrittive contro gli accattoni molesti. Il sindaco di Milano invece fa spallucce

Veneto, la sinistra si sveglia: no all'accattonaggio. Pisapia invece...

In America c'è un sindaco di sinistra che ha iniziato il suo mandato ribadendo l'importanza della "tolleranza zero" nei confronti dell'illegalità: è Bill De Blasio, sindaco di New York. Ha fatto arrestare 274 mendicanti, questuanti e venditori ambulanti illegali sorpresi in metropolitana, mentre i controlli più rigidi hanno fatto aumentare dell'8,5% i processi contro chi viaggia sui mezzi pubblici senza biglietto. Qualcuno subito si è scandalizzato perché De Blasio è considerato molto si sinistra. Ma le regole sono regole, ed essere di sinistra non vuol dire sposare l'anarchia e l'illegalità. Almeno così dovrebbe essere in un paese civile. Devono pensarla allo stesso modo in Veneto, dove alcuni sindaci hanno deciso di fare un patto. Sono, anche in questo caso, tre sindaci di sinistra. Governano le città di Venezia, Padova e Treviso. Prevedono "schedatura e foglio di via agli accattoni", ribadendo di voler tutelare "chi è indifeso dalle molestie di chi chiede con troppa insistenza". In poche parole chi è molesto e, anziché limitarsi a chiedere, pretende, arrivando persino ad alzare le mani e minacciare, nei casi più gravi passando alle vie di fatto. Una situazione insostenibile che i cittadini, al di là della fede politica e della latitudine, mal sopportano.

L'asse "anti accattoni", come scrive oggi Repubblica, si chiama Pa-tre-ve, le iniziali delle tre città interessate. I loro sindaci, Ivo Rossi, Giovanni Manildo e Giorgio Orsoni, vogliono fare fronte comune mediante un "patto di sicurezza metropolitana". Lo scopo principale è questo: evitare che i molesti cacciati da un Comune si trasferiscano nei paesi o nelle città limitrofe. Gli amministratori non si limitano a organizzare controlli più rigidi, chiedono misure forti come, per l'appunto, i fogli di via dal territorio nazionale. I soldi frutto delle elemosine sequestrate vengono date alla Caritas. Che ringrazia ma avverte: "Giusta la lotta all'illegalità - dice don Davide Schiavon, direttore Caritas Treviso - ma non risolve il problema della povertà". Sicuramente vero, ma anche l'accattonaggio non risolve il problema della povertà.

Quella iniziata in Veneto è, per certi versi, una mutazione (genetica) della sinistra italiana. Basti pensare che a Milano, invece, il sindaco Pisapia (anche lui di sinistra) ha fatto sparire l'ordinanza contro l'accattonaggio (leggi l'articolo).

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