"I candidati sono candidati". Taglia a corto il portavoce di Andrea Martella, il candidato sindaco del Pd a Venezia. Il diretto interessato non risponde al Giornale, mentre il suo collaboratore sì. La questione dei sette candidati bengalesi dem, tutti impegnati in una sorta di campagna elettorale parallela finalizzata al bacino dei residenti provenienti dal Bangladesh, sta monopolizzando la campagna elettorale della laguna. Poi però dal Pd arriva l'accenno alla questione: "Una delle candidate (presumibilmente Rithu, che è la più attiva mediaticamente,ndr) è qui da quando aveva un anno, parla sei lingue, ha un'impresa, paga le tasse...". Certo, ai dem veneziani devono essere sfuggiti gli appelli su Allah nei volantini. E anche ieri sera, il candidato al Consiglio comunale Kamrul Syed, un altro dei sette, ha postato l'appello di chiusura elettorale via social: "Che Allah ci protegga tutti e ci dia la capacità di prendere la decisione giusta". Un tema - questo della colonizzazione islamica delle liste dem - che nè i dirigenti locali nè Elly Schlein e segreteria vogliono affrontare.
L'imbarazzo di Martella è evidente. Anche sul progetto della grande moschea di Mestre, il portavoce nicchia: “È un progetto avviato da Brugnaro. Non conosciamo il dossier urbanistico. Quando vedremo le carte saremo in grado di esprimerci”. Ora l'ex sindaco Brugnaro non ha avviato nessun progetto di moschea, con tanto di minareti. Si era parlato, al limite, dell'acquisto di un capannone da parte della comunità islamica ma poi il progetto era stato bloccato. Diverso, invece, quello che sta accadendo in questa campagna elettorale, con i candidati Pd che rivendicano la necessità di quello che diventerebbe il più grande luogo di culto islamico per il Nord Est. "Butta pure quello che ci siamo detti", chiosa il portavoce. "Ti chiamerà direttamente lui", dove "lui" è proprio Martella. Ma il candidato sindaco del Pd non ha più telefonato al Giornale.
Gli ultimi giorni di campagna elettorale, a Venezia, sono così. L'esponente del partito di Elly Schlein non intende rispondere sull'islamizzazione delle liste e sul programma elettorale portato avanti dalla comunità bengalese. Per Simone Venturini, candidato a sindaco civico, sostenuto anche dal centrodestra, è netto: "Il centrosinistra ha cercato voti attraverso accordi mai resi pubblici con comunità chiuse e autoreferenziali, ha inserito questi candidati in lista e ora li nasconde alla stampa. Prima li ha voluti, adesso li occulta.
I veneziani hanno il diritto di sapere chi vogliono mandare in consiglio comunale, se parlano italiano, se conoscono le istituzioni, se sono in grado di rappresentare tutta la città e non solo la propria comunità di appartenenza".