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Interni

Verde, FdI chiede le dimissioni dell'assessore Grandi

Il Comune Ieri ha fatto abbattere tutti gli alberi di piazza Risorgimento

Crollo L'olmo caduto il 14 settembre in piazza Risorgimento

Due mozioni di sfiducia: una nei confronti degli assessori al Verde Elena Grandi euna per l’assessore alle Opere Pubbliche, Marco Granelli. Ad annunciarlo il gruppo di FdI in Comune. L’assessore Grandi viene contestata per la gestione del verde pubblico e in particolare per le migliaia di alberi piantumati, che, sostiene FdI, non sono stati «adeguatamente irrigati» e non sono sopravvissuti al caldo torrido dell’estate. A questo si aggiunge un fatto molto grave: il crollo dell’olmo in piazza Risorgimento il 14 settembre, ferendo tre persone di cui uno in maniera grave. E dire che quell’albero, visibilmente inclinato, era stato segnalato da decinedi residenti del quartiere preoccupati per il rischio di tenuta della pianta. Il Comune aveva risposto che la pianta non era considerata da abbattere, secondo le valutazioni dei propri agronomi. Peccato che l’albero sia poi crollato. E ieri per tutta risposta Palazzo Marino ha fatto abbattere tutti gli altri alberi nella piazza. «Credo che il fatto di piazza Risorgimento richieda un’assunzione di responsabilità», ha affermato il consigliere comunale Enrico Marcora: «Gli assessori devono assumersi la responsabilità delle cose che non fanno in modo corretto»..

Nel caso dell’assessore alle Opere Pubbliche, i consiglieri contestano gli «errori progettuali» che avrebbero causato «ritardi e spreco di denaro pubblico» nel cantiere della corsia preferenziale della filovia 90-91, nel tratto da piazzale Zavattari a Stuparich. «Opere già terminate, a seguito dei collaudi degli automezzi, che sono state demolite e ricostruite», ha sostenuto Marcora. Secondo punto contestato all’assessore Granelli è la rimozione dello storico pavè in alcune vie del centro storico sostituito dall’asfalto «rosso Milano»: «È stato fatto in via Meravigli che oggi è completamente nera - ha attaccato - vedremo come sarà via Torino tra qualche mese. Significa che i lavori sono stati fatti e progettati male». A riprova il consigliere ha citato alcune zone di Milano, dove l’asfalto rosso, posato più di dieci anni fa, ha mantenuto il suo colore, comein via XX Settembre. «Queste due mozioni di sfiducia saranno indicate da Fratelli d’Italia come gli unici documenti che vogliamo discutere nelle prossime sedute» ha concluso il capogruppo Riccardo Truppo. Cosa che non si è potuta svolgere nella giornata di ieri perchè l’aula del consiglio: il quadro elettrico era inagibile in seguito di una perdita d’acqua ha fatto sapere Palazzo Marino. Metafora di un’amministrazione che «fa acqua da tutte le parti» per il consigliere del Manfredi Palmeri.