Intesa, Salza non si arrende e punta su Bazoli

SCADENZA Domani la doppia riunione di comitato nomine e consiglio di sorveglianza

Manca un solo giorno al consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo che sarà chiamato a scegliere il presidente del consiglio di gestione della banca. Nell’attesa, ieri pomeriggio, a Milano, si è riunito per la prima volta il comitato nomine eletto due giorni fa in seno al cds e composto dal presidente dell’organo, Giovanni Bazoli, dai suoi due vice, Elsa Fornero e Mario Bertolissi, e dai consiglieri Pietro Garibaldi e Riccardo Varaldo. Sarà proprio il comitato nomine, che tornerà a riunirsi domani subito prima del cds non essendo ieri pervenuto a un verdetto definitivo, a formulare la proposta per la composizione del nuovo cdg in carica per il triennio. Compreso l’attesissimo nome del presidente, carica attualmente ricoperta da Enrico Salza. Sulla base delle proposta, il cds nominerà i membri del nuovo cdg, il suo presidente, cui saranno affiancati due vicepresidenti, e proporrà il consigliere delegato, ruolo in cui sarà confermato Corrado Passera.
I riflettori sono puntati verso il nome del presidente del nuovo cdg. Si tratterà del prorettore della Bocconi, Andrea Beltratti, ipotesi che sembra più probabile, o si assisterà a una riconferma di Salza? La Compagnia di San Paolo - primo socio della banca di Ca’ de Sass che in base alle regole non scritte stabilite all’epoca della fusione Intesa-Sanpaolo esprime proprio il presidente del cdg - è vero che ha fatto il nome di Beltratti, ma è altrettanto vero che tale nome è uscito dopo il passo indietro del candidato numero uno, Domenico Siniscalco. E dopo innumerevoli tensioni che non solo hanno incrinato la compattezza interna dell’ente torinese ma ne hanno anche intaccato il potere del presidente, Angelo Benessia.
A questo punto, a decidere i giochi sarà il cds di Intesa Sanpaolo - come del resto ribadito settimana scorsa da Bazoli, che ne ha sottolineato l'indipendenza - sulla base della proposta formulata dal comitato nomine. E all’interno di quest'ultimo i due membri espressione dell’ente torinese, rispecchiando così le divisioni interne alla Compagnia, potrebbero muoversi in direzioni diverse: se sembra abbastanza certo che Fornero sosterrà Beltratti, appare più difficile stabilire l’orientamento di Garibaldi, che secondo fonti finanziarie potrebbe anche schierarsi a favore di Salza. Quest’ultimo, interpellato dall’Ansa, ha dichiarato di attendere il verdetto «con serenità», consapevole del lavoro svolto. «Ho grande rispetto - ha aggiunto Salza - della volontà degli azionisti e del cds, a cui spetta la decisione». E, ancora, in riferimento a una possibile preferenza di Bazoli nei suoi confronti, Salza ha commentato laconico: «Se è così, lo dimostrerà». Resta il fatto che però l’eventuale conferma dell’attuale presidente del cdg rappresenterebbe uno sgarbo troppo grande nei confronti del primo azionista di Intesa Sanpaolo che, nonostante tutto, un proprio candidato l’ha già designato. Ed è Beltratti.

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