Con "Invito a Palazzo" le banche mostrano i loro tesori nascosti

Sabato 3 ottobre saranno aperti gratuitamente al pubblico 93 palazzi, di 52 banche, in 47 città di tutta Italia, per la ottava edizione della manifestazione promossa dall'Abi «Invito a Palazzo».

Le banche sono i grandi mecenati della nostra epoca, ma troppo spesso i loro tesori rimangono nascosti. C'è una giornata ogni anno, però, in cui antichi palazzi e nobili dimore, ville, parchi e giardini, con i loro arredi e le loro collezioni di capolavori artistici, si aprono al pubblico.
Stavolta, l'appuntamento è stato fissato dall'Abi sabato 3 ottobre, per l'ottava edizione di «Invito a Palazzo». In tutta Italia le residenze storiche delle banche , di solito chiuse al pubblico perché luogo di lavoro, saranno aperte gratuitamente alle visite guidate di cittadini curiosi e amanti dell'arte.
La giornata nazionale che spalancherà le porte di 93 palazzi di 52 banche in 47 città (due le novità: Abbiategrasso e Modena), permetterà di ammirare uno straordinario scorcio di patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico, oltre che arredi, opered'arte di ogni epoca, giardini, cantine, archivi e biblioteche, che le banche italiane conservano e tutelano.
Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di palazzi da visitare (rispettivamente 19 e 16), mentre Roma si conferma la città con più dimore storiche aperte al pubblico (11). Sono 21 le sedi «in mostra» per la prima volta nel 2009.
C'è da scegliere tra stili, tendenze, movimenti artistici e architettonici di ogni epoca nei 93 palazzi che si possono scoprire: rappresentano infatti un'antologia ricca e completa che va dal Rinascimento al Barocco, comprende le eleganti dimore settecentesche immerse in parchi secolari e quelle dalle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi che più di recente le banche stesse hanno commissionato ad affermati architetti contemporanei.
I visitatori potranno accedere anche a mostre appositamente allestite per l'occasione, dedicate al collezionismo d'arte, a nuove acquisizioni, alla storia delle singole banche o a momenti significativi di vita culturale e civile.
Nelle precedenti edizioni «Invito a Palazzo» ha già attirato oltre 600 mila visitatori e sempre di più cerca di attrarre i giovani, offrendo anche una corsia preferenziale per le viste delle scuole.
Con questa manifestazione il settore bancario vuole mettere in evidenza la sua attenzione e sensibilità per la bellezza, l'arte e la cultura.
«Un'attenzione - spiega il Presidente dell'Abi, Corrado Faissola - che affonda le proprie radici nella tradizione del mecenatismo bancario e che ancora oggi rivive nell'impegno delle banche per recuperare e tutelare il grande patrimonio artistico italiano».
Con questo obiettivo, ogni anno il settore investe uomini e risorse per oltre 350 milioni di euro, sia per proteggere e valorizzare collezioni, palazzi e arredi, sia per sostenere interventi e iniziative culturali promosse da Istituzioni ed enti pubblici.
«Giunta alla sua ottava edizione - dice ancora Faissola - la manifestazione mantiene vivo lo spirito con cui è nata nel 2002: creare una nuova e diversa occasione di incontro con cittadini, clienti e dipendenti, restituendo alPalazzo la sua dignità sociale e culturale, oltre che la funzione di spazio civile e democratico che ha sempre ricoperto nella storia del nostro Paese».
Forse, «Invito a Palazzo» ha un significato particolare nel momento in cui, dopo tanti scandali, la crisi finanziaria internazionale attenta pesantemente all'immagine delle banche.
Per concludere, qualche notizia utile: sabato 3 ottobre i palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10alle ore 19.00, con visite guidate in italiano e inglese. L'elenco completo delle sedi che partecipano all'iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it. Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all'indirizzo invitoapalazzo@abi.it. Infine, dépliant con l'elenco completo dei palazzi saranno disponibili presso le filiali delle banche aderenti.