Iran, cinque impiccati: accusa: "terrorismo"

Lo ha annunciato l'agenzia Irna secondo la quale i cinque erano accusati di "legami con gruppi antirivoluzionari e atti terroristici compresi attentati contro edifici governativi e pubblici in città iraniane"

Teheran - Cinque persone, tra le quali una donna, accusate di aver commesso attentati e atti di terrorismo, sono stati impiccati oggi nella prigione Evine di Teheran. Lo ha annunciato l'agenzia Irna secondo la quale i cinque erano accusati di "legami con gruppi antirivoluzionari e atti terroristici compresi attentati contro edifici governativi e pubblici in città iraniane". L'agenzia non precisa a quali date e città si faccia riferimento nel comunicato dell'ufficio del procuratore di Teheran che non specifica nemmeno a quali gruppi i condannati fossero affiliati. I cinque sono indicati quindi soltanto con i nomi di: Shirine Alamhouli, Farzad Kamangar, Ali Heidarian, Farhad Vakili e Mehdi Eslamian.

Alcuni siti internet iraniani che si occupano della situazione dei diritti umani nel Paese, scrivono che Mehdi Eslamiam, 30 anni, arrestato nel 2008 con l'accusa di legami con il movimento monarchico dell'Assemblea del Regno (Tondar), era il fratello di Mohsen Eslamian, uno dei tre uomini giustiziati nel 2009 per un attentato a una moschea di Shiraz (sud dell'Iran) che aveva causato 14 morti e oltre 200 feriti. Gli altri quattro condannati erano apparentemente militanti curdi legati al movimento indipendentista armato Pjak, vicino al Pkk turco. 

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