Iran: per consuocero Ahmadinejad Maometto era persiano. L'ira del clero

Nuove tensioni tra Esfandiar Rahim Mashai, braccio destro nonché consuocero del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il clero sciita. Nei giorni scorsi Mashai aveva detto: «La musica non dovrebbe essere vietata e chi lo fa non ne comprende la bellezza»

«Il profeta dell'Islam Maometto aveva origini persiane e non arabe». È l'ultima delle dichiarazioni sorprendenti rilasciate da Esfandiar Rahim Mashai, braccio destro nonchè consuocero del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che solo pochi giorni fa aveva scatenato l'ira del clero sciita affermando che la musica non dovrebbe essere vietata e chi lo fa non ne comprende la bellezza. Come scrive il sito 'Khabaronlinè, anche le sue frasi su Maometto hanno mandato su tutte le furie i religiosi iraniani.
«Se il profeta non fosse stato arabo, non avrebbe parlato in quella lingua e il Corano non sarebbe stato rivelato in lingua araba», ha detto l'hojjatoleslam Mohamamd Reza Ashtiani.

Nei giorni scorsi, era stato il grande ayatollah Makarem Shirazi a chiedere «le scuse e la smentita» di Mashai per le sue frasi sulla musica, vietata dai conservatori sciiti. «Se il paese non attraversasse un periodo così delicato - ha aggiunto il religioso - avremmo reagito in modo ben più forte a queste frasi blasfeme».

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