Un italiano su due «entra» in banca con il cellulare E fa i pagamenti in un solo click

Marco Fasciani

Il futuro è digitale e in mobilità. Il 96% degli italiani di età compresa fra i 15 e i 64 anni, secondo un sondaggio condotto da Ipsos, possiede uno smartphone e il 75% di essi si collega a Internet da un dispositivo mobile almeno una volta al mese. Il 54% degli intervistati ha dichiarato, inoltre, di avere scaricato l'applicazione della propria banca e il 51% possiede un'app per i pagamenti in mobilità. «Quando noi chiediamo quali sono i settori che si sono evoluti maggiormente dal punto di vista digitale abbiamo al primo posto le telecomunicazioni e al secondo le banche, che precedono nettamente tutti gli altri», ha commentato Nando Pagnoncelli, presidente dell'Ipsos.

L'evoluzione digitale ha reso le banche più innovative e attente alle giovani generazioni. Sono proprio gli utenti tra i 15 e i 24 anni ad avere scaricato maggiormente le app finanziarie, indicandole come lo strumento preferito per le operazioni bancarie e i pagamenti: 18% verso l'8% in media della popolazione. Stesso discorso per le persone tra 25 e 34 anni: il 66% preferisce interfacciarsi con il proprio istituti per l'operatività corrente tramite l'App a differenza degli «over 35» che prediligono ancora l'home banking. In questo contesto, i clienti Intesa Sanpaolo risultano essere tra i più soddisfatti, sia per il percorso d'innovazione intrapreso dalla banca sia per le funzionalità messe a disposizione attraverso l'app Intesa Sanpaolo Mobile. Il 72% è molto soddisfatto, contro il 56% della media dei clienti bancari.

C'è, però, una nuova frontiera da esplorare: l'utilizzo dell'App per gestire i propri investimenti e ottenere consulenza specializzata. Il 76% della clientela bancaria che affida a un istituto i propri risparmi è favorevole. La percentuale sale al 90% tra coloro che già usano l'App per rapportarsi con la banca. Per raggiungere un'adeguata sicurezza nell'utilizzo dello strumento, necessitano però di un periodo di transizione in cui ci sia l'affiancamento del consulente. Analogamente, la maggioranza degli utilizzatori delle App guarda con favore alla predisposizione di nuove applicazioni per l'accumulo, un salvadanaio virtuale per educare i ragazzi al risparmio. «Dobbiamo diffondere la cultura per cui la connessione dal telefono è ancora più sicura che connettersi da un computer qualsiasi, che è molto meno tracciato rispetto a uno strumento personale come lo smartphone», assicura Massimo Tessitore, responsabile della direzione Multicanalità Integrata di Intesa Sanpaolo. Degli investimenti previsti dal gruppo un terzo servirà, infatti, a rendere più sicure le operazioni.

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