L’altra faccia della Notte bianca: droga, alcol e musica da sballo

L’altra faccia della Notte bianca: droga, alcol e musica da sballo

La Notte bianca di Genova, col passare delle ore si è trasformata in notte da incubo. Una bella, tranquilla e piacevole serata per le famiglie e i meno giovani che dalle prime ore del pomeriggio fino alle 24 circa hanno affollato le strade del centro cittadino; notte più burrascosa e travagliata invece, quella che hanno vissuto il popolo di giovani e giovanissimi che da mezzanotte fino all'alba hanno partecipato alle manifestazioni di musica tecno-house che contemporaneamente si sono svolte ai giardini Baltimora e in piazza Piccapietra.
Quei rave-party che spesso e in tutta Italia vengono organizzati abusivamente, esattamente come quelli (stesso tipo di DJ alla consolle e stessa gente a ballare la loro musica) che il Comune di Genova ha autorizzato a svolgere durante la notte bianca e che hanno fatto «sballare» tanta gente ma provocato danni e feriti.
Le testimonianze dirette di chi ha partecipato a tali eventi sono inequivocabili: Gabriele 17 anni: «Si sa che quando suonano questa musica girano alcol, fumo, pastiglie e coca ma nessuno ci fa caso e a noi va bene così»; Massimo 20 anni: «Fino a una certa ora poco alcol ma da mezzanotte in poi alcol a fiumi, sono ancora ciucco adesso»; Magdalena 16 anni: «Forse ho esagerato col rhum perché verso le 4 sono svenuta, ricordo solo che sono venuti a prendermi i miei genitori all'ospedale, per un po’ mi sa che non mi faranno uscire». «In piazza Piccapietra - spiega Paolino - verso le 3 sono scoppiate le prime risse e sono andato a casa».
Ma chi vendeva tutto questo alcol (tralasciando lo smercio di sostanze stupefacenti gestito da chiunque e pressoché incontrollabile) anche a ragazzi di 15 anni? Lo hanno fatto tutti e alla luce del sole, ai giardini Baltimora per esempio erano allestiti almeno tre bar che da una certa ora in poi hanno cominciato a distribuire superalcolici e a un certo punto, in piazza Piccapietra sono arrivati tre camion che hanno cominciato a vendere birra e quant'altro fino alle 7 del mattino.
Di conseguenza e a conferma di ciò, soprattutto parlano chiare le statistiche dei principali ospedali cittadini, il Galliera e il San Martino che hanno confermato un notevole aumento di ricoveri rispetto le altre serate. «Comunicheremo in seguito - spiega il direttore del pronto soccorso, Cremonesi - i dati ufficiali ma posso fin d'ora confermare che dalle ore 24 di sabato scorso, rispetto le altre serate e gli altri week end, sono notevolmente aumentati i ricoveri di molte persone in coma etilico o overdose da sostanze stupefacenti, molte della quali minorenni, oltre a contusi e traumatizzati di vario genere».
Al San Martino, il personale di turno sabato notte (4 infermieri, 2 uscieri e 3 barellieri) conferma che nella nottata di sabato si è registrato un notevole aumento di ricoveri presso i rispettivi pronto soccorso di persone in coma etilico o per sostanze stupefacenti, molti contusi o aggrediti durante i concerti.
Addirittura, numerosi testimoni raccontano di due persone accoltellate in piazza Piccapietra (una molto probabilmente ricoverata al pronto soccorso del Galliera). Ma il dato che fa pensare e lascia perplessi e che, in entrambi gli ospedali, la maggior parte di persone ricoverate dalle 1 in poi erano minorenni. Lo testimoniano, indirettamente ma clamorosamente, anche You Tube o Face Book, con i loro vari filmati (se ne contano già a decine) dove si può vedere direttamente tutto.