L’incontro di Quinto Sergio e la trans Valentina

Nella sala a fianco, le signore si sfidano a burraco. Nel giardino sul retro, c’è una festa, con il profumo degli stuzzichini che sale pericolosamente per quelli che sono ancora a digiuno. E nella sala centrale dell’ex tiro al piccione di piazza De a Simoni Quinto, sede della polisportiva dilettantistica quintese, ci sono ancora i pallonicini di una festa precedente. Insomma, un posto vivo, gestito bene.
Poi, arriva Sergio Cofferati, ex leader della Cgil, ex uomo che poteva avere in mano l’Italia con la marcia dei tre milioni, ex sindacalista rientrato al suo posto di lavoro alla Pirelli, ex sindaco di Bologna, ex sindaco di Bologna che non si ricandidava per stare vicino alla famiglia a Genova, ed attualmente eurodeputato e candidato alla segreteria ligure del Pd.
L’ex leader della Cgil, ex eccetera eccetera, da qui in poi per brevità chiamato Coffy, ha incontrato infatti nelle sale dell’ex tiro al piccione i militanti del Pd del Levante, così come ha fatto ai bagni Estoril con quelli del Medio-Levante. E, sinceramente, dico subito che fa impressione. Perchè ci troviamo di fronte al signore che, per l’appunto, poteva avere in mano l’Italia che riparte da sale da quaranta-cinquanta persone, con due presentatori come Damiano Fiorato, storica anima referendaria, e Giovanni Calisi, ex presidente della circoscrizione. Con tutto il rispetto, non Santoro e Floris.
Da un lato, parabola delle vicende della politica. Dall’altro - non mi stancherò mai di ripeterlo, l’ho detto per Di Pietro e lo ribadisco qui - lezione per il Pdl: incontrare i cittadini e i propri elettori, soprattutto (...)