L’intervento L’Italia piccola piccola che Di Pietro vuole

L’intervento L’Italia piccola piccola che Di Pietro vuole

Ridicolo e paradossale. Potremmo definire così la nuova trovata di Di Pietro, ma purtroppo di mezzo stavolta c’è il Parlamento europeo e quindi la situazione diventa anche preoccupante. Lo dico da italiana disgustata da questo atteggiamento diffamatorio che politici italiani come Di Pietro stanno sponsorizzando in Europa. Lo dico anche da parlamentare europea. Spesso l’ordine dei lavori e le decisioni che riguardano milioni di cittadini europei sono continuamente frenate dalla presentazione di inutili e infondate interrogazioni orali come questa di Di Pietro.
La prossima sessione plenaria verrà sprecata (e ribadisco sprecata!) per questo, alimentando il credo dell’opinione pubblica sulla presunta inutilità e sull’immobilismo del più importante organo rappresentativo europeo. Credo sia un record quello di Italia dei Valori: due atti ai danni del presidente del Consiglio nell’arco di un solo mese.
In ballo non c’è solo la credibilità del nostro premier ma anche quella dell’intero Paese. Mi riferisco alle nostre aziende, a tutto il mondo economico-finanziario, al nostro sistema sociale che in questi anni stanno guadagnando successi in campo internazionale grazie anche al governo Berlusconi.
Nessun leader farebbe quello che sta facendo Di Pietro che è da mesi impegnato a gettare fango sul suo Paese. Forse è proprio vero: abbiamo la peggiore opposizione d’Europa. E Di Pietro e tutti i suoi complici che fanno? Danno una mano a chi in Europa fa più comodo un’Italia piccola piccola.
Non ci riusciranno e la storia recente lo dimostra. Mesi e mesi di scandali pompati sui giornali al servizio dell’opposizione non hanno fatto cambiare idea agli italiani, che hanno confermato la loro fiducia nel premier proprio nel voto europeo. La prova è che quando Berlusconi è per strada viene costantemente circondato dalla gente, bloccato da una folla di italiani che gli vuole stringere la mano, lo vuole abbracciare.
Questo dimostra quanto sia amato e quanto la gente lo ritenga indispensabile. Le frasi che si sentono sono «non ci abbandonare», «vai avanti», «continua così», «non farti intimidire». Ed è così a Milano come a Venezia, a Roma come a Palermo, a Napoli come a Torino. Questa è la libertà che certa stampa italiana vuole soffocare. Questa è la realtà che non fanno mai vedere!
Ma non può impedire ad un uomo di smentire chi dice bugie. Lo sta facendo in modo democratico ma gente come Di Pietro non può capirlo perché non conosce la democrazia. Speriamo che l'Europa gli dia una lezione! Prometto a Veneziani e a tutti gli italiani disgustati come me che mi batterò in Europa affinché si discuta di problemi più attinenti al Parlamento Europeo e su tematiche che aiutino veramente lo sviluppo del nostro Paese, senza esporlo alle ironie delle altre nazioni.
*Europarlamentare