L’Udc resta a secco e attacca il Pd: «Sono arroganti»

Quarantotto voti per il leghista Davide Boni, 50 per l’azzurro Franco Nicoli Cristiani. A fare la differenza è l’Udc, che ha voluto esprimere la propria preferenza per il candidato del Pdl. Vecchi amori che si riaccendono? Gianmarco Quadrini, rieletto capogruppo del partito che ha candidato Savino Pezzotta, avrebbe anche voluto leggere una dichiarazione di voto a sostegno dell’uomo del Pdl in cui esprimeva forti critiche per il Pd acchiappa ufficio di presidenza. Il neo presidente del consiglio, Boni, non glielo ha premesso per non infrangere i regolamenti che prevedevano votazioni senza interventi. L’udc Quadrini protesta contro il Pd che si è accaparrato i due posti disponibili nell’ufficio di presidenza: il ruolo di vice per Filippo Penati e di consigliere segretario per Carlo Spreafico. «Un ufficio di presidenza monco che non rappresenta compiutamente le minoranze presenti in Consiglio - attacca Quadrini -. L'Unione di Centro non può sentirsi rappresentata dal Partito Democratico in questo importante organo di garanzia. La loro autosufficienza costituisce un cattivo inizio di legislatura oltre che un atto di arroganza».

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