L’ultima cena

In Corea del Nord ­ e lo confermano, purtroppo, alcune agenzie delle Nazioni Unite - non calano granché il cannibalismo e l’assassinio a scopo alimentare. I comunisti mangiano i bambini. Il Fondo coreano di assistenza ha descritto mercati in cui la carne umana è stesa su stuoie di paglia; la gente acquista e tace. È la disperazione a creare tutto questo. L’agricoltura in ginocchio. Le inondazioni. Ne ha parlato Mark Nicol su News Telegraph e nondimeno giornalisti che hanno raccolto testimonianze circa bambini venduti per fame. Si è letto di corpi che vengono trafugati la notte successiva alla sepoltura. Un genitore ha sostenuto che la sua famiglia è sparita per rispuntare sul bancone di un mercato. «Quando uno è molto affamato ­ ha raccontato un’altra testimone al Washington Post - può diventare pazzo. Una donna della mia città ha ucciso il suo figlio di sette mesi e lo ha mangiato assieme ad un'altra donna». I cannibalismi della Russia di Lenin e della Cina di Mao sono ben documentati, ma qui stiamo parlando del presente. E siccome viviamo nel tempo di internet, in un sito americano (http://poetry.rotten.com/infantiphagia) compaiono persino le fotografie di un banchetto con carne di neonato.

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