La prima volta che i magistrati costrinsero a cambiare la Carta fu nel 1993: riforma in sei mesi, compresi tutti i passaggi e ri-passaggi parlamentari, la più veloce di sempre
La prima volta che i magistrati costrinsero a cambiare la Carta fu nel 1993: riforma in sei mesi, compresi tutti i passaggi e ri-passaggi parlamentari, la più veloce di sempre
Non aveva torto quel direttore di quotidiano (uno a caso) che giovedì sera, a Porta a Porta, prospettava una massa di votanti per il Sì che se ne resta muta (figurarsi coi sondaggisti) per non sentirsi ogni volta accostare a "indagati", "imputati", "delinquenti", "grandi criminali" "mafiosi", "massoni"
Medaglia d'oro, a sorpresa, per un caso misconosciuto del 1993
Un video, poi fatto sparire, li smaschera. La toga si espone: altroché imparziale
L'errore della politica, in un paese ancora scottato dal caso Tortora, fu quello d'inventarsi una mistura tra il vecchio Codice Rocco e quello anglosassone
Avvicinarsi al genio di Bayreuth non vuole dire cercare a tutti i costi di stupire "attualizzando"
Nell'ultimo libro di Zurlo tutti i numeri dello scandalo: 5.933 ingiuste detenzioni, reati e sbagli. Le toghe? Si autoassolvono
Bisogna dire sempre che "vince il No" e che lo dicono tutti i sondaggi, anche se non è vero manco per niente, anzi, è vero il contrario
La regola resta quella di dire che la Riforma porterà i magistrati sotto l'Esecutivo
La giustizia italiana funziona male, è iniqua, costosa, e il sistema in cui i magistrati si muovono privilegia le correnti politiche