Al Lagaccio la Lega fa flop triplicando i voti del Pd

È vero, la Lega ha fatto flop con il suo referendum sulla moschea. Hanno votato «solo» 5.221 elettori del Lagaccio su un totale di 21.668 aventi diritto. Questo perché ieri nella sede del Carroccio hanno fatto i conti e si sono accorti che addirittura 76 furbetti del doppio voto hanno consegnato schede in due seggi diversi, quindi sono stati «squalificati» dagli stessi organizzatori. Da 5.297 a 5.221 voti validi. Tutto cambia.
Soprattutto ha ragione Marta Vincenzi, hanno ragione al Pd. Quel referendum che ha detto 5.162 volte «no» alla moschea in via Bartolomeo Bianco ha dimostrato che la Lega non conta niente in quella zona. Che ha fatto uscire di casa solo il 24 per cento dei residenti. E che quindi il restante 76 è favorevole alla moschea. D’altra parte il Pd di flop se ne intende se in quella stessa zona, di quegli stessi 21.668 elettori è riuscito a portarne agli stessi (o quasi) banchetti addirittura 1.700 per le primarie (esattamente un terzo rispetto alla Lega). E il Pd sa quindi benissimo che al Lagaccio circa 20.000 elettori su 21.668 non voteranno per il partito di Bersani. E di Burlando.
Sì, perché ora la preoccupazione primaria della sindaco sembra non già quella di tenere conto del pensiero dei cittadini, pardon della minoranza dei cittadini, ma quella di insabbiare anche questo annuncio. Di moschea se ne parlerà dopo le elezioni regionali, assicura. «Il progetto moschea al Lagaccio non va congelato, va bocciato - tuona Edorado Rixi, segretario provinciale della Lega -. Se la Vincenzi vuole parlarne dopo le regionali per ingannare nuovamente la gente sbaglia. Dopo un risultato come questo un sindaco attento dovrebbe archiviare il progetto subito. La nuova destinazione la può anche scegliere dopo, ma deve da subito dire che al Lagaccio non si farà nessuna moschea perché il quartiere non è più disposto a subite passivamente le decisioni della sua giunta». Eppure Rixi dovrebbe essere contento. Visto il flop che ha fatto la Lega, meglio non parlarne più di questo referendum. La sindaco insabbia l’argomento perché vuole fare un favore alla Lega. È evidente.
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