In laguna Dai Pink Floyd all’Heineken Festival, che flop i mega eventi

Eventi, concerti e spettacoli sono sempre stati in alto alle priorità dell’amministrazione veneziana che, instancabile, non hai mai perso occasione per organizzarli. E mai si è tirata indietro dall’offrire ospitalità alle flotte di non-veneziani che ogni volta accorrevano per il mega-ritrovo. A Venezia non scorderanno non tanto il concerto dei Pink Floyd dell’89, il primo nella storia della musica con palco sull’acqua, fuochi d’artificio e volume al massimo in laguna quanto l’immagine del giorno dopo: piazza San Marco, la Piazzetta, la Riva degli Schiavoni, tutta un’immensa discarica di rifiuti. In mezzo ragazzi sdraiati a dormire, finalmente stremati dopo le risse e i saccheggi della nottata. Incapace di gestire l’evento, il Comune non imparò molto da quella lezione, visto che a distanza di anni ha lottato pur di strappare a Imola l’Heineken Jamming Festival, altro megashow non privo di effetti collaterali indesiderati e incidenti. Non per questo, però, il sindaco Massimo Cacciari quest’anno ha dovuto rinunciarvi, ma «per la mancanza di un cast adeguato», spiegano gli organizzatori. «Il sindaco ha sempre sostenuto l’Heineken, è dispiaciuto della sosta, ma ripartiremo nel 2010».

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