«L'effetto serra non è una novità Se ne discusse alla fine dell'800»

Brian Casali frequenta il quarto Istituto Tecnico Luca Pacioli, a Crema. La relazione che presenterà quest'oggi è sul cambiamento climatico globale. «Ho approfondito la parte storica, un mio compagno tratterà la questione al presente e un terzo illustrerà le ripercussioni future».
Cosa ha imparato?
«Che quello del surriscaldamento del globo non è affatto un argomento nuovo. Non l'ha inventato la nostra generazione».
Chi ne parlò per primo?
«Alla fine del XIX secolo, il chimico Svante Arrhenius (prese il Nobel per la chimica nel 1903). Fu lui fra i primi a mostrare l'impatto dei combustibili fossili a livello globale, a illustrare gli effetti dell'anidride carbonica».
Una ricetta per impedire il surriscaldamento...
«Investire in fonti rinnovabili che ora hanno un impatto minimo rispetto al petrolio. E un'operazione di educazione massiccia per ridurre il più possibile i consumi. Privilegiando le lampadine a basso impatto energetico, spegnere le luci quando non servono accese, chiudere i rubinetti».
Cosa farà da grande?
«Mi piacerebbe iscrivermi al corso di Mediazione linguistica. Lo so che non c'entra con le scienze, ma con l'inglese sì»

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