Oggi vorrei parlare di un libro un po’ particolare rispetto all’oggetto tipico di questa rubrica. Si tratta de L’evoluzione dell’evoluzionismo (editore Ronca), scritta da Ettore Ruberti: un naturalista, esperto di evoluzione biologica e di Ogm. In questo libro traccia, scusate il gioco di parole, l’evoluzione delle teorie evoluzionistiche, dalle origini settecentesche fino alle più recenti scoperte. Comincia dalle idee precorritrici, esplora i contributi di Lamarck e Darwin, per poi analizzare l’integrazione delle teorie evoluzionistiche con la genetica, cosa che, spiega l’Autore, ha portato all’elaborazione della teoria, cosiddetta sintetica dell’evoluzione. In particolare, analizza l’impatto sullo sviluppo della teoria dell’evoluzione causato dalla scoperta del Dna, ed esamina le teorie e le ipotesi che hanno ravvivato il dibattito scientifico. Interessantissima la parte del libro dove tratta delle modalità con cui si sviluppa l’embrione nelle diverse classi animali, e vi potete leggere una definizione chiara del concetto di specie, spesso usato in modo nebuloso, quando non inappropriato.
Senza essere troppo tecnico, Ruberti riesce ad esporre in modo anche piacevole i risultati delle ricerche più recenti. Per esempio, spiega bene come si è capito il processo di formazione delle cellule dotate di nucleo (note come eucariote); o come si è capito che non tutte le variazioni ereditarie sono causate dal Dna, superando un dogma ritenuto fondamentale fino a qualche tempo fa. Una delle obiezioni preferite da chi contesta il fenomeno evolutivo sarebbe la mancanza di prove matematiche dell’evoluzione. Su questo l’Autore è preciso: già la legge di Hardy-Weinberg del 1908 mostra che le condizioni necessarie perché una popolazione rimanga geneticamente immutata sono irraggiungibili nella realtà. Da ciò deriva, nel ragionamento dell’Autore, l’ineluttabilità del fenomeno evolutivo.
Nell’opera c’è spazio anche per i campi emergenti, come l’evoluzione chimica e il darwinismo neurale. Ma l’aspetto più interessante è proprio vedere come la teoria dell’evoluzione si sia essa stessa evoluta, a dimostrazione che col metodo scientifico nessun dibattito è definitivamente chiuso. Piacevole, infine, tra le varie illustrazioni, la presenza delle immagini (ce ne sono 18 in tutto) degli uomini di scienza che hanno marcato la storia della evoluzione delle specie. Chi cerca un regalo per un adolescente con interessi nel mondo della biologia, questo libro è senz’altro un ottimo candidato.
