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Torna l'UlisseFest per l'edizione 2026: per tre giorni a Genova l'elogio della fuga

Per tre giorni, dal 10 al 12 luglio, il capoluogo ligure si trasformerà in una gigantesca “mappa del mondo” squadernata sul Mediterraneo

Torna l'UlisseFest per l'edizione 2026: per tre giorni a Genova l'elogio della fuga
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Diceva il filosofo ed etologo francese Henri Laborit: “Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio”.

È da riflessioni come questa che nasce "Elogio della fuga", il tema della IX edizione di Lonely Planet UlisseFest - La Festa del Viaggio, in programma a Genova dal 10 al 12 luglio. Per tre giorni il capoluogo ligure si trasformerà in una gigantesca “mappa del mondo” squadernata sul Mediterraneo. I palazzi storici, le piazze, il Porto Antico, i moli, i giardini e gli affacci sul mare accoglieranno oltre cinquanta appuntamenti dedicati ai molti significati del viaggio: esplorazione geografica, ricerca culturale, scoperta di sé, lettura del presente, immaginazione del futuro.
Come ogni anno il festival sarà preceduto da una serie di appuntamenti. Si comincia il 30 giugno, a Palazzo Doria Tursi con Paolo Giordano che presenterà “Fare i conti con il mondo. Da vicino”, una riflessione sul significato del viaggio nei luoghi attraversati da conflitti, crisi e trasformazioni profonde.

Lo scrittore racconterà cosa significhi oggi andare a vedere, osservare e testimoniare. Il 6 luglio, in Piazza delle Feste, Pablo Trincia porterà in scena “La città delle sette isole”. Racconta Mumbai, in un monologo originale ideato appositamente per UlisseFest. Trincia accompagnerà il pubblico in una delle metropoli più complesse del pianeta, sospesa tra presente e futuro, crescita vertiginosa e fragilità. L'8 luglio, all'Ostello Bello, Nicolò Guarrera – conosciuto come Pieroad – ripercorrerà i quattro anni trascorsi camminando intorno al mondo, trasformando la sua esperienza in un racconto di incontri, cambiamenti e scoperte.

Tra gli ospiti simbolo dell'edizione 2026 ci sarà anche Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet e figura che ha contribuito a cambiare il modo di concepire il viaggio per milioni di persone. In dialogo con Chiara Francini, Wheeler ripercorrerà oltre cinquant'anni di esplorazioni, racconti e trasformazioni del mondo. Dai viaggi compiuti negli anni Settanta lungo le rotte dell'Asia ai cambiamenti che hanno interessato paesi come Afghanistan, Iran, Vietnam e Myanmar, l'incontro offrirà l'occasione per riflettere su come sia cambiato il viaggio e su quale possa essere oggi il ruolo della curiosità, della conoscenza e dell'incontro con l’altro.

Tra gli altri ospiti ricordiamo: Marco Buttu che racconterà la vita alla base Concordia, nel cuore dell'Antartide, uno degli ambienti più estremi e isolati del pianeta. Daniela Tommasini e Frank Westerman guideranno invece il pubblico tra Groenlandia e Nord Europa, territori che la crisi climatica ha spostato dal margine al centro delle grandi questioni contemporanee. Il Giappone emergerà invece dagli straordinari carnet de voyage di Stefano Faravelli, che trasformerà il disegno e l'osservazione in una forma di viaggio lenta e contemplativa. Erika Fatland accompagnerà il pubblico lungo le rotte dell'antico impero portoghese, attraversando oceani, città e memorie che ancora oggi influenzano il mondo contemporaneo. AstroViktor accompagnerà il pubblico in un percorso che dalla Luna arriva a Marte e ai confini del Sistema Solare, raccontando le grandi sfide dell'esplorazione spaziale.

Gabriella Greison presenterà un intervento originale realizzato per il festival, in cui fisica quantistica, mito e racconto personale si intrecciano in una riflessione sul cambiamento, sulla trasformazione e sulla capacità di immaginare nuovi orizzonti.

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