Liberalizzazioni, ecco le prime modifiche su taxi, banche e Eni

Raggiunte le prime intese sugli emendamenti al decreto. Per le auto bianche, licenze ai sindaci e Autorità di vigilanza. Forse meno di sei mesi per lo scorporo di Snam

Liberalizzazioni, ecco le prime modifiche su taxi, banche e Eni

Nonostante i 2400 emendamenti, il decreto sulle liberalizzazioni
va avanti, ma i due relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), stanno raggiungendo le prime intese sulle modifiche su banche, assicurazioni e taxi.

Su quest'ultimo tema, in particolare, l'intesa parte dall'emendamento presentato dall'esponente Pd Paolo Giaretta (Pd), ex sindaco di Padova, secondo cui a decidere sulle licenze devono essere i sindaci e non l'Autorità per i trasporti. Quest'ultima però dovrà vigilare e potrà dare ai Comuni alcune indicazioni che i sindaci dovranno seguire se non vorranno che il governo nomini un commissario ad acta.

Per quanto riguarda banche e assicurazioni, le parti erano già abbastanza vicine ed è stato più facile raggiungere un'intesa. Il decreto quindi stabilirà che le banche propongano due polizze vita (al posto di una come avviene ora) al cliente che sottoscrive un mutuo e che quest’ultimo possa cercarsi da solo una polizza sul mercato. Gli agenti di assicurazioni, invece, potranno essere plurimandatari, cioè rappresentare più di una compagnia.

Novità anche sulla tanto discussa separazione societaria di Snam da Eni. Il tetto alla partecipazione sarà probabilmente stabilito al 5%, come richiesto dalla direttiva europee. Inoltre dovrebbe essere accorciata l'entrata in vigore della norma. Tra i temi delicati restano le professioni, le farmacie e le trasporto ferroviario.

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