C'è un nuovo protagonista nel mondo degli accessori di alta gamma, e parla il linguaggio del tempo, dell'eleganza e del saper fare italiano. Si chiama 1900 ed è il marchio nato dall'expertise di Manifattura Ceraolo Moroni, realtà che da oltre quarant'anni collabora con alcune delle più prestigiose maison dell'alta orologeria e della gioielleria internazionale. Un debutto che non segue le logiche della moda stagionale, ma quelle della qualità destinata a durare. La prima collezione comprende sette pezzi essenziali - dalla weekender bag al portacarte - progettati per accompagnare l'uomo contemporaneo in ogni momento della giornata, tra business, viaggi e tempo libero. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Defant, direttore creativo del brand.
La novità di stagione è la Beach Bag. Come è nata?
"Nasce dall'idea di interpretare il tempo libero con la stessa attenzione che dedichiamo agli accessori da viaggio e da lavoro. Volevamo creare un oggetto leggero e estivo, ma capace di mantenere intatti i codici estetici e progettuali di 1900".
Qual è stata l'ispirazione?
"Le grandi località di villeggiatura italiane del Novecento e quella cultura del viaggio elegante e discreto che appartiene al Mediterraneo. È una borsa pensata per una giornata in barca, in spiaggia o in un resort, ma anche per vivere la città durante l'estate".
A chi si rivolge? La vedrebbe indossata da qualche attore?
"A persone che cercano qualità, autenticità e design senza ostentazione. Uomini e donne che amano circondarsi di oggetti ben fatti e destinati a durare. La immagino nelle mani di personalità come Pierfrancesco Favino o Nicolas Maupas: interpreti di un'eleganza contemporanea mai esibita".
Un grande debutto. Come e perché è nato il marchio?
"1900 nasce dall'esperienza di Manifattura Ceraolo Moroni, azienda che da oltre quarant'anni sviluppa packaging e accessori per alcuni dei più importanti marchi dell'alta orologeria e della gioielleria internazionale. Dopo anni trascorsi a progettare per altri brand, abbiamo sentito il desiderio di esprimere direttamente la nostra visione del lusso contemporaneo".
L'alta orologeria resta il fil rouge anche se oggi parliamo di pelletteria?
"Assolutamente sì. Non ci interessa replicarne l'estetica, ma trasferirne i valori: precisione, ricerca tecnica, attenzione ai dettagli e capacità di creare oggetti destinati a durare. I metalli della collezione, per esempio, sono stati progettati e realizzati esclusivamente per 1900 e si ispirano alle geometrie delle casse degli orologi iconici".
Com'è nata la collezione Tempo Grande?
"È la nostra prima collezione permanente. Il nome richiama una visione del tempo non come qualcosa da rincorrere, ma come uno spazio da vivere con consapevolezza. È pensata per professionisti, viaggiatori e creativi che si muovono continuamente tra città e culture diverse".
Ci saranno novità in termini di tessuti, colori o modelli?
"Per ora continuiamo a concentrarci su una selezione rigorosa di materiali e colori. Le pelli nelle tonalità nero e testa di moro rappresentano al meglio il carattere del brand. Stiamo però lavorando a nuove interpretazioni materiche che presenteremo gradualmente".
Cosa cerca oggi il consumatore finale?
"Credo sia diventato molto più consapevole. Cerca autenticità, trasparenza e qualità reale. Non basta più raccontare il lusso: bisogna dimostrarlo attraverso il progetto, i materiali e l'esperienza complessiva del prodotto".
Che cosa significa per voi quiet luxury?
"Non è una questione di discrezione estetica, ma di sostanza. È la capacità di riconoscere il valore senza la necessità di esibirlo. Un lusso che parla a chi sa osservare".
Dove è possibile acquistare il marchio?
"Oggi è disponibile attraverso il nostro e-commerce, che rappresenta il canale principale per costruire una relazione diretta con il cliente.
Parallelamente stiamo sviluppando una distribuzione selettiva con partner che condividano il nostro universo di valori. Non escludiamo in futuro uno spazio monomarca, ma vogliamo crescere in modo coerente e misurato, privilegiando la qualità rispetto alla quantità".