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"Lenti che diventano fashion. Merito anche di una serie tv"

La felice intuizione: il telefilm cult anni '80 e l'amore tra i suoi genitori che... Barbara De Rigo racconta l'azienda

"Lenti che diventano fashion. Merito anche di una serie tv"
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Ogni tanto il sesto senso andrebbe usato per primo. Quando se ne ha il coraggio, di norma accadono cose meravigliose. Barbara De Rigo non ricorda esattamente da dove è nata quella magica svolta, forse dalla sensazione che qualcosa mancasse, che ci fosse ancora uno spazio da colmare, o semplicemente dal comprendere che i tempi erano maturi. Fatto sta che era il 1983 e la vita dell'azienda di famiglia, nata come piccola realtà artigianale del Bellunese nel 1978 cambiò per sempre. Complice quel telefilm americano, Chips, in cui poliziotti motociclisti inforcavano lenti a specchio che li disegnavano invincibili, i De Rigo capirono che gli occhiali da sole, da oggetto funzionale, dovevano diventare oggetto aspirazionale. E l'avventura iniziò.

Oggi sono tra i leader nella progettazione, produzione e distribuzione di montature da vista e occhiali da sole di alta gamma, sono ovviamente presenti al Mido con i modelli di tendenza, molte novità e un portfolio di marchi variegato e bilanciato, il gruppo è presente in cento Paesi e nel corso degli anni ha acquisito altre importanti realtà come la società britannica Dollond&Aitchison (nel 1998) che poi grazie a un merge con Boots ha dato vita a BOOTS OPTICIANS (Abbiamo una quota societaria pari al 42/%), la catena spagnolo-portoghese General Optica (2000) e infine la catena Opmar in Turchia. POLICE, oltre ad aver rivoluzionato il settore degli occhiali da sole oggi è diventato un marchio lifestyle , con le licenze di profumi, orologi, gioielli, calzature e piccola pelletteria.

De Rigo oggi è centratissima sui valori: dalla sostenibilità all'importanza del capitale umano "che è un valore e un dono a 360 gradi".

Di quel cambio di marcia parla Barbara De Rigo, direttore marketing e comunicazione di De Rigo Vision SpA: "Lanciammo i Police sfidando le condizioni del mercato: a differenza dei competitor ci focalizzammo sul sole e sul fashion anziché puntare sulla funzionalità. Dopo i POLICE arrivarono gli STING, brand nato dalla mia passione per la musica...". E poi c'è la storia dell'azienda: "L'occhialeria era un business della famiglia di mia madre. Nella quale sono entrati con un'iniezione di capitale mio padre e mio zio che facevano tutt'altro, cioè i costruttori. E invece... Diciamo che il matrimonio tra i miei genitori è stato fortunato da tutti i punti di vista. Nel 1995 siamo arrivati a quotarci alla Borsa di NY (dalla quale siamo usciti 10 anni dopo), operazione che ci è servita ad avere il capitale per crescere ed entrare nel mercato Usa". Dopo l'università e la scuola interpreti ("le lingue sono sempre state una mia passione") Barbara è entrata immediatamente in azienda, "cosa che non vorrei oggi per le mie figlie" spiega. "Però ai tempi, era il 1992, mi mandarono per un anno nella filiale in Germania. Erano ancora i tempi in cui si vedevano grosse differenze tra i Paesi: loro dal punto di vista tecnologico erano molto avanti. Oggi è tutto molto più omologato". Ma il mercato racconta ancora differenze interessanti, come spiega sempre la De Rigo. "Dopo un 2024 molto buono abbiamo fatto un 2025 un po' più complicato. Ma se dobbiamo guardare al comparto del fashion, siamo stati comunque davvero fortunati: se sul sole si è registrata un po' di contrazione, con il vista siamo rimasti stabili. In Europa le vendite del vista sono

state circa del 75% del totale rispetto al 25% da sole. Mentre in Turchia, Grecia, Medio Oriente il mercato del sole ha coperto quasi l'80% delle vendite.

Lì, tra l'altro si fatica ancora con gli occhiali da vista, li si vive come una sorta di protesi. Mentre è un comparto cresciuto molto in Asia dove i problemi di miopia sono in forte aumento fin dalla giovane età. Complice l'uso smodato di apparecchi tecnologici...". Paese che vai, lenti che trovi.

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