Lippi in visita a Milan e Juventus snobba l’Inter: "Lì tanti stranieri"

Lo strano tour del commissario tecnico: ieri a Milanello, oggi a Vinovo: "Vado a vedere tutti i giocatori". Ma evita Appiano. E così "dimentica" Balotelli e Santon

La prima deadline è fissata per l’11 maggio. Entro quella data Marcello Lippi dovrà presentare alla Fifa una lista (non vincolante) di 35 nomi, che si ridurrà di almeno otto unità in vista del ritiro premondiale al Sestriere. Non c’è tempo da perdere, dunque. Così il ct azzurro ha iniziato un tour che lo porterà nei principali quartier generali della serie A. Ieri ha fatto tappa a Milanello dalla truppa di Leonardo, oggi sarà nel ritiro blindato di Vinovo da Ferrara e la sua Juventus in crisi di risultati, presto sbarcherà dai romanisti a Trigoria. E l’Inter? Non è prevista in agenda. «Non andrò ad Appiano Gentile perchè lì non ci sono giocatori italiani...», la giustificazione di Lippi ai microfoni di Milan Channel. E Balotelli e Santon, due pilastri dell’Under 21 azzurra? Solo una dimenticanza, quella di Lippi, o una vera e propria bocciatura? D’altronde il primo non è mai entrato nelle grazie del ct viareggino, il secondo dopo essere stato riempito di elogi, è finito nel dimenticatoio quando Mourinho non lo ha più schierato.

Due «tormentoni» in meno da qui a maggio, anzi tre visto che Cassano si è già tirato fuori dalla mischia, annunciando il suo matrimonio previsto il 19 giugno (24 ore prima di Italia-Nuova Zelanda, secondo impegno azzurro al Mondiale sudafricano). Lippi i tormentoni li capisce, li accetta ma va dritto per la sua strada, seguendo le sue idee che privilegiano il gruppo alle qualità del singolo. Nella formazione della truppa per il Sudafrica, gli manca ancora qualche casella e il giro nei ritiri gli darà elementi in più per le scelte.

«Fa parte dei compiti del ct della nazionale andare a trovare e parlare con allenatori e calciatori», ha detto ancora Lippi nell’intervista al canale monotematico rossonero. Ieri un primo approccio con i milanisti: oltre ai punti di forza del gruppo tedesco (Pirlo, Zambrotta e Gattuso), anche Alessandro Nesta. Il ct vorrebbe convincerlo a un ritorno clamoroso in azzurro, considerata la straordinaria stagione che sta disputando; il difensore ha finora chiuso la porta a quest’ipotesi, chissà se il colloquio con Lippi lo farà quanto meno riflettere... «Si fa un gran parlare di tanti giocatori sui giornali, io guardo la televisione, vedo le partite e a giugno prenderò decisioni. Non parlo dei singoli giocatori perchè quando dico che guardo tutti, significa che prendo in considerazione tutti i giocatori», ha detto ancora il ct viareggino, «stuzzicato» proprio su Nesta e su Ambrosini, anche lui in grande spolvero ma finora ai margini del gruppo lippiano. Di sicuro, in occasione della prima amichevole dell’anno il 3 marzo contro il Camerun (in Costa Azzurra, da definire se a Montecarlo o a Nizza), verrà convocato Marco Borriello. «Al di là dei risultati, noto il piacere di questa squadra di stare in campo, la qualità di gioco e l’entusiasmo che c’è in tutto il gruppo», ha concluso Lippi sul Milan.

La convocazione dell’attaccante rossonero è il primo passo per eventuali altri ripescaggi: a Trigoria scalpita Toni, che ha voluto la Roma proprio per riconquistare l’azzurro; spera Perrotta, elemento tatticamente duttile; si tiene a disposizione Totti, sempre che i guai fisici non lo affliggano ancora (il capitano giallorosso è tornato ieri a lavorare in gruppo dopo un mese). Oggi vedrà Del Piero, quasi impossibile un suo ritorno. Come la presenza di un interista con la maglia azzurra in Sudafrica...

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