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"Si preparano alla fine di Khamenei". Ecco come si sta muovendo il regime iraniano

Secondo gli esperti, elementi del regime iraniano hanno cominciato a manovrare nell’ottica di una Repubblica Islamica senza l’attuale Guida Suprema

"Si preparano alla fine di Khamenei". Ecco come si sta muovendo il regime iraniano
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Donald Trump dovrebbe sapere che l’esercito del suo Paese “potrebbe subire un colpo tale da non potersi più muovere”. L’avvertimento diretto al presidente degli Stati Uniti è stato pronunciato dal leader iraniano Ali Khamenei nelle stesse ore in cui a Ginevra il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, al termine dell’incontro con la delegazione americana, ha reso noto che Washington e Teheran hanno concordato sui “principi guida” per un accordo tra i due Paesi. Come spiega l’ex analista dell’intelligence Usa Harold Rhode nel libro “Target Tehran” di Yonah Jeremy Bob e Ilan Evyatar, l’Iran ha perfezionato l’”arte della dissimulazione” (“ketman” in persiano antico) e gli iraniani, più che sulle loro parole, vanno giudicati sulle loro azioni. In questo caso, la volontà di partecipare ai negoziati con l’amministrazione guidata dal tycoon.

E se le posizioni contrapposte del massimo rappresentante della Repubblica Islamica e di uno dei suoi più alti funzionari siano indice di movimenti interni al regime in vista di uno scenario post-Khamenei? Ad analizzare le ultime manovre interne al regime islamico è l’Institute for the Study of War che in un suo studio appena pubblicato sostiene che il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e il segretario del Consiglio della Difesa Ali Shamkhani stiano cercando di consolidare il loro potere per difendere le loro posizioni in un Iran senza la sua attuale Guida Suprema.

Il think tank ritiene che le fazioni interne al regime stiano lavorando per assicurarsi posizioni di influenza che le permettano di plasmare le future politiche di Teheran. Tale conclusione è condivisa anche da Hamidreza Azizi, esperto presso l’Istituto tedesco per gli affari internazionali e la sicurezza.

Le mosse dei papaveri della Repubblica islamica sarebbero cominciate l’estate scorsa, poco dopo la fine della guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran, quando le autorità iraniane istituirono il Consiglio di difesa, il quale secondo gli analisti opererebbe indipendentemente dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, su “insistenza” di Ghalibaf. Per l’Institute for the Study of War tale iniziativa sarebbe parte di un modello di ristrutturazione dell’apparato decisionale voluto, appunto, dal presidente del parlamento iraniano. Per Azizi la natura indipendente del Consiglio sarebbe stata in gran parte nascosta per evitare attriti in seno al regime.

Le considerazioni appena riportate vengono ulteriormente elaborate dall’analista Roger Macmillan che al Jerusalem Post spiega che le ultime mosse segnalate in Iran, sebbene non siano paragonabili ad una diserzione, siano un “segno reale di rottura” interno al regime teocratico. Macmillan sottolinea poi che le informazioni alla base del report del think tank americano derivino da informazioni rilasciate da Shamkhani, il segretario del Consiglio della Difesa iraniano considerato da molti un vero e proprio king maker che starebbe agendo per proteggere i suoi asset dalla scure delle sanzioni occidentali. “Sono sopravvissuti, ecco cosa sono”, riassume Macmillan aggiungendo che “se il regime sta per fallire, ricorreranno alla protezione personale”.

Tra gli addetti ai lavori c’è comunque chi fa notare che le manovre in corso siano più da inquadrare nel contesto dei preparativi per un’inevitabile morte dell’ottantaseienne Khamenei che in quella di un cambio di regime.

In tale ottica sarebbero in ascesa le quotazioni del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf che nelle ultime settimane è apparso in prima linea nel protestare contro le minacce degli Stati Uniti, dichiarandosi a favore di un’azione militare contro il nemico. Quanto convintamente o se sia un classico esercizio di dissimulazione persiana non è dato sapere.

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