Todi: la magia di Piazza del Popolo

Piazza del Popolo a Todi è ancor oggi, come nel Medioevo, il centro della vita cittadina: scopriamo i celebri palazzi medievali e tutte le curiosità legate a questo luogo

Todi: la magia di Piazza del Popolo

Nel punto più alto di Todi si trova una delle piazze medievali più affascinanti d’Italia, la celebre Piazza del Popolo. Situata a circa 398 metri sul livello del mare, è stata la sede del Foro Romano e rappresenta ancora oggi il centro della vita cittadina.

Affacciandosi sulla piazza è possibile ammirare i più importanti edifici cittadini sia laici sia religiosi: dal Palazzo del Popolo al Palazzo del Capitano, dalla Cattedrale di Maria Santissima Annunziata al Palazzo dei Priori. Una delle particolarità della piazza, inoltre, è data dal contrasto tra le numerose pendenze che caratterizzano le vie circostanti e la pavimentazione perfettamente pianeggiante, sorretta infatti da enormi cisterne costruite in epoca romana.

Piazza del Popolo e la leggenda dell’aquila

Una lunga e ripida scalinata precede la facciata del Duomo dell’Annunziata che occupa un intero lato di Piazza del Popolo. La chiesa, dedicata a Maria Santissima Annunziata, risale al XIII secolo ma ha subito diversi interventi e restauri sia a causa di un incendio nel 1190, sia in seguito al sisma del 1246 e a successivi crolli. Sono presenti il campanile sulla destra e l’ampio rosone al centro, che risale al 1515.

Simbolo dell’epoca dei Comuni, il Palazzo del Popolo è oggi sede del Municipio e la sua costruzione risale al 1213, mentre nel 1228 venne unito con l’adiacente Palazzo del Capitano: rispettivamente chiamati anche Palazzo Vecchio e Palazzo Nuovo, i due edifici sono uniti da una scala.

Completa la piazza il Palazzo dei Priori, costruito tra il 1334 e il 1347 sul lato che fronteggia il Duomo. Una delle sue particolarità è la torre a base trapezoidale realizzata qualche anno dopo, così come la scultura in bronzo che si trova sulla facciata in alto a sinistra e che raffigura l’Aquila di Todi, realizzata nel 1339 da Giovanni di Giliaccio. Per la città umbra, infatti, l’aquila rappresenta il simbolo per eccellenza presente anche negli stemmi e nelle monete più antiche.

Secondo la leggenda, la popolazione dei Veii Umbri voleva inizialmente costruire Todi in pianura, sulle rive del Tevere. L’arrivo di un’aquila, tuttavia, cambiò il corso degli eventi: il volatile portò via con gli artigli la tovaglia usata da un gruppo di costruttori trascinandola sul punto più alto del colle. Questo gesto fu interpretato come un segnale evidente: la città doveva essere edificata proprio su quel punto.

La storia delle cisterne romane

Come accennato poche righe sopra, sotto Piazza del Popolo si trovano ancora oggi due enormi cisterne romane realizzate rispettivamente sui lati Est e Ovest. La loro funzione era quella di sostenere l’intero sistema idrico cittadino ma anche la stessa pavimentazione. Risalgono entrambe al I secolo a.C., sono coperte da volte a botte e sono suddivise in dodici ambienti, oggi accessibili al pubblico. Alte circa sette metri, erano in grado di contenere circa 2500 metri cubi di acqua.

Todi città degli Arcieri

È sempre Piazza del Popolo a ospitare annualmente un evento molto atteso e sentito, dedicato ai tiratori con l’arco impegnati in un torneo nazionale che attira appassionati e visitatori.

Le compagnie di tiratori con l’arco provenienti da tutta Italia si sfidano in abiti medievali, rendendo l’evento unico e ricco di suggestione.

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