Londra al comando della Premier. E i cugini di Manchester rincorrono

Dopo 4 turni, il Chelsea di Ancelotti e la
sorpresa Tottenham a punteggio pieno. Secondi
United e City (che ha una partita in meno).
Avvio choc per il Liverpool, che si rialza con
Torres e Gerrard. L'Arsenal dei baby tra goleade
e autogol pesanti. In sordina il West Ham di Zola

LONDRA CORRE, MANCHESTER INSEGUE. Londra comanda, Manchester insegue. Le prime 4 giornate della Premier League 2009/10 regalano al calcio inglese un protagonista atteso (Carletto Ancelotti, mister del Chelsea) e uno inatteso, il Tottenham che cavalca a punteggio pieno le vie del campionato più affascinante del mondo. Se però i Blues hanno fatto bottino pieno battendo avversari non particolarmente blasonati (Hull City, Sunderland, Burnley e i «cugini» di Fulham), gli Hotspurs hanno dovuto spazzare via Liverpool, gli odiati rivali cittadini del West Ham, l'Hull City e il Birmingham e nel weekend attendono al White Hart Lane i campioni in carica del Manchester United. Proprio i Red Devils, orfani di Cristiano Ronaldo e Carlitos Tevez, scontano il passo falso della caduta sul campo del neo-promosso Burnley, anche se nel complesso l'armata di Sir Alex Ferguson sembra meno impressionante degli ultimi anni. A braccetto al secondo posto ci sono anche i Citizens, che appunto hanno strappato allo United Tevez e all'Arsenal Adebayor. Trascinato dai due fuoriclasse, il City ha raccolto tre vittorie in tre partite e deve recuperare un turno che potenzialmente lo potrebbe lanciare in vetta insieme alla coppia Chelsea-Tottenham.
I REDS RISORGONO. Per il resto, il Liverpool dopo un avvio disastroso sembra essersi ripreso e la vittoria in rimonta sul Bolton nel nome di Torres e Gerrard lascia ben sperare Benitez, che tra l'altro recupererà a breve il sostituto del metronomo basco Xabi Alonso, passato al Real Madrid: l'ex romanista Aquilani, infatti, è dato in via di guarigione.
MARTELLI SENZA ACUTI. Avvio senza entusiasmi invece per gli Hammers di Zola: il West Ham, dopo la vittoria inaugurale di Wolverhampton,sono caduti in casa nel derby con il Tottenham e sabato scorso non sono andati oltre lo 0-0 con il Blackburn. Anche i claret & blue, sempre più italiani dopo l'arrivo dell'ex livornese Diamanti e con nelle fila ex conoscenze della Serie A come Jimenez e Behrami, devono recuperare un match.
L'INCOGNITA DEI GUNNERS. Tutto da scoprire, invece, l'Arsenal dei giovani senza il cannoniere Adebayor: il roboante debutto (6-1 a Liverpool contro l'Everton che ha oggi acquistato il difensore nazionale olandese Heitinga dall'Atletico Madrid) e l'altrettanto prolifico secondo turno (4-1 al Portsmouth) sono stati un po' ridimensionati dal 2-1 subito all'Old Trafford dal Manchester United; anche se ad onor del vero per lunghi tratti i Gunners di Arshavin, Fabregas e Van Persie hanno messo sotto i Red Devils, cedendo solo su rigore e autorete di Diaby.