L'ultima di Repubblica: consiglia a Benedetto XVI di scomunicare il Cav

Pur di liberarsi di Berlusconi Barbara Spinelli arriva ad invocare la scomunica per il premier come fece Pio XII per il comunismo nel 1949

L'ultima di Repubblica: 
consiglia a Benedetto XVI 
di scomunicare il Cav

A Repubblica le provano tutte pur di liberarsi di Silvio Berlusconi. Persino chiedendo l'intercessione del Papa. Così ieri in un editoriale intitolato Lo strano silenzio della Chiesa, Barbara Spinelli tuona contro "il sostegno che i vertici della Chiesa continuano a dare a Berlusconi". Uno "scandalo" - per usare le parole della giornalista - che "sta sfiorando l'incomprensibile", tanto che si arriva a suggerire il ricorso alla scomunica proprio come successe nel '49, quando il Vaticano mise al bando il comunismo ("il fascismo no, eppure gli italiani soffrirono il secondo, non il primo", scrive la giornalista).

"Se Berlusconi non è uomo di buona volontà, e tutto fa supporre che non lo sia, la Chiesa usi il verbo", si legge nell'articolo. E, se i precedenti storici non bastassero, la Spinelli porta come argomento la lettera in cui San Paolo scrive ai Corinzi: "Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate? Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!".

E non solo: secondo la Spinelli se il Pontefice non interviene diventa complice di Berlusconi. La giornalista chiede quindi a Benedetto XVI "un gesto simile a quello di Cristo nel tempio, un no inconfondibile che allontanerebbe Berlusconi dal potere in un attimo". E basterebbe persino fermarsi a una minaccia, purché il Cavaliere lasci la sua carica: "Non è necessario che l'espulsione sia resa subito pubblica, anche se lo sapete, uomini di Chiesa: c'è un contagio, del male e del malaffare. Forse basterebbe che un alto prelato vada da Berlusconi, minacci l'arma ultima, la renda nota a tutti". 

Dove è finito il richiamo allo Stato laico? Persino per la Spinelli questa "sarebbe un'interferenza non promettente per il futuro". Eppure per Repubblica meglio un Pontefice che metta becco nella politica italiana che un presidente del Consiglio legalmente eletto dal popolo. Tanto, per la giornalista "l'interferenza è una prassi non disdegnata in Vaticano".

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